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2 marzo 2006

Million Dollar Baby

Giunto al suo 25esimo LM il maestro del cinema western, fotografo insigne della condizione umana e della violenza in ogni sua forma, non smette di

Giunto al suo 25esimo LM il maestro del cinema western, fotografo insigne della condizione umana e della violenza in ogni sua forma, non smette di stupirci e di farci provare emozioni. In continuità con il toccante “Mystic River” del 2003 (attraverso la cui interpretazione guadagnano l’oscar Sean Penn e Tim Robbins), Clint Eastwood firma il miglior film del 2005: “Million Dollar Baby”. Il lungometraggio infatti non solo regge le aspettative di pubblico e critica ma si aggiudica ben 4 statuette: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista Hilary Swank e miglior attore non protagonista Morgan Freeman. La storia narrata è quella dell’allenatore di talenti del pugilato Frenkie Dunn (C. Eastwood) che si ritrova a gestire una scalcinata palestra a Los Angeles insieme al suo unico amico Edie Dupris ex pugile (un magistrale M. Freeman). La loro vita viene sconvolta dall’arrivo di Meggie Fitzgerald (H. Swank) una cameriera trentaduenne, povera e con una situazione familiare difficile, che vuole però a tutti i costi diventare una campionessa del ring. La fede e il destino, la solitudine e i rapporti familiari, l’eutanasia e la morte, i sogni come carburante della vita, l’affetto sincero e il denaro…questo e molto ancora ci viene offerto da questo racconto che arriva dritto al cuore e dal quale si può realmente imparare qualcosa. In 38 giorni di riprese viene diretto vero e proprio gioiello del cinema d’autore dalla regia rigorosa ed essenziale, dialoghi scarni, ambientazioni minimaliste e uno straordinario cast. Capolavoro impedibile.

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