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29 marzo 2006

Nuove regole per l’idoneità dei docenti universitari

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il conseguimento dell’idoneità scientifica indispensabile per concorrere ad uIl Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il conseguimento dell’idoneità scientifica indispensabile per concorrere ad una cattedra universitaria. Sono passati due anni di aspre contestazioni passa il provvedimento che ha spaccato completamente il mondo accademico. Dunque, l’Università cambia. Secondo il ministro Letizia Moratti, i provvedimento «serve a riportare serietà e selettività nelle procedure di reclutamento, evitando il fenomeno “reiterato” del localismo, del clientelismo e delle baronie». La Moratti ci tiene a sottolineare che il testo approvato sarebbe «il frutto di un percorso comune di confronto con la CRUI ed il CUN, con cui è stato sostanzialmente condiviso». Molto critica l’opposizione. L’ex presidente della CRUI, il senatore diessino Luciano Modica dice testualmente: «non è vero che il provvedimento garantisce trasparenza e meritocrazia, così si torna indietro». E visto che anche sui concorsi nazionali la trasparenza e la meritocrazia non sono del tutto garantite in questa Repubblica, c’è da credergli. Il cambiamento sostanziale introdotto dalla riforma, nel caso specifico, consiste nell’idoneità nazionale (concorso) per i professori ordinari e gli associati. L’idoneità verrà conseguita attraverso procedure valutative affidate a commissioni costruite attraverso un metodo “misto” di elezione e di sorteggio. Ciò costituirà il requisito necessario e sufficiente per la chiamata degli aspiranti docenti da parte delle Università. Il Ministero ribadisce che così facendo il confronto sarà trasparente ed omogeneo, basato su uguali criteri di valutazione da parte della stessa commissione e per tutti i candidati appartenenti alla stesso settore «scientifico-disciplinare». Altra novità alla quale spesso si è dato poco risalto, è quella introdotta dal fatto che la valutazione comparativa dovrà tenere conto dell’intera produzione scientifica dell’aspirante docente. Oltre alle pubblicazioni e al curriculum, infatti, verranno tenuti in considerazione anche eventuali brevetti, coerentemente ai parametri usati a livello internazionale. I concorsi e le procedure saranno banditi annualmente dal Ministero e distintamente per ogni settore scientifico-disciplinare. Per i professori ordinari ed associati, verranno banditi numeri di idoneità pari al numero di posti che le singole Università intendono coprire attraverso concorso. Il numero dei partecipanti potrà altresì essere incrementato di una quota fino ad arrivare al 40%. Affinché possa esistere la reale garanzia della correttezza delle procedure, i giudizi di idoneità sui vincitori verranno sottoposti alla verifica di legittimità da parte del CUN e pubblicati su Internet. Staremo a vedere.

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