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16 marzo 2006

Roma: una vittoria amara

Un grande cuore e un’ottima prestazione di Mancini non bastano alla Roma per proseguire l’avventura europea. Allo stadio Olimpico la squadra di

Un grande cuore e un’ottima prestazione di Mancini non bastano alla Roma per proseguire l’avventura europea. Allo stadio Olimpico la squadra di Luciano Spalletti batte in rimonta il Middlesbrough, ma ad accedere ai quarti di Coppa UEFA è la squadra inglese in virtù dell’1-0 del Riverside Stadium. Un colpo di testa di Jimmy Floyd Hasselbaink porta in vantaggio la formazione di Steve McLaren al 32′, Mancini prima pareggia al 43′ e poi realizza al 66′ il rigore del definitivo 2-1. Nel finale, assalti a testa bassa dei giallorossi ma Mark Schwarzer blinda la porta del Boro.
Luciano Spalletti modifica per quattro undicesimi la squadra che domenica è stata battuta dall’Ascoli. In difesa Cesare Bovo e Samuel Osei Kuffour prendono il posto di Christian Panucci e Leandro Cufrè, a centrocampo Edgar Alvarez e Olivier Dacourt rilevano Damiano Tommasi e Alberto Aquilani.
Rispetto alla sconfitta per 2-1 in casa del Charlton Athletic, McLaren rivoluziona la squadra: le uniche conferme sono Schwarzer ed Emanuel Pogatetz, gli altri nove giocatori sono tutti freschi.
La Roma si affaccia inizialmente senza convinzione in area avversaria con due punizioni di Bovo e un colpo di testa di Mancini. Al 14′ il norvegese Tom Henning Øvrebø mostra il primo giallo della gara a Lee Cattermole. Due minuti dopo, giallorossi vicini al vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la deviazione aerea di Rodrigo Taddei termina di un soffio a lato. Poi è Mancini a smarrirsi in area dopo una tambureggiante azione di Alvarez.
La squadra di Spalletti spinge soprattutto sull’out destro con il tandem Alvarez-Bovo: proprio quest’ultimo al 24′ colpisce una clamorosa traversa con una bordata da fuori area. Dacourt rischia di combinare un pasticcio in area, ma poi i giallorossi sfiorano ancora il vantaggio: Alvarez, servito alla perfezione da Taddei, non inquadra però lo specchio a tu per tu con Schwarzer.
La partita si incattivisce. Il fischietto scandinavo ammonisce in rapida successione George Boateng, Philippe Mexes e Mancini. La fa invece franca Gaizka Mendieta, che tira i capelli al difensore francese della Roma ma non viene visto. Al 32′, a sorpresa, il Middlesbrough passa in vantaggio: su cross dalla sinistra di Stewart Downing, Hasselbaink anticipa Mexes e batte Gianluca Curci. Per i cinquemila tifosi inglesi presenti all’Olimpico è festa grande.
La Roma accusa il colpo, ma poi si riorganizza e trova il pareggio al 43′. Perfetta palla di Simone Perrotta a Taddei sulla sinistra, l’esterno brasiliano rimette al centro per il connazionale Mancini che insacca sotto la traversa di piatto. Nel recupero gli inglesi sfiorano il 2-1, ma Dacourt è provvidenziale dopo una difettosa uscita di Gianluca Curci su Yakubu Ayegbeni.
La ripresa si apre con Franck Queudrue al posto di Andrew Davies. Ma sono ancora i giallorossi a partire più convinti: la devastante azione di Mancini sull’out sinistro non sorprende però Schwarzer. Al 53′ e al 55′ è ancora decisivo il portiere della nazionale australiana, che devia primo un sinistro a colpo sicuro di Mancini e poi un tiro da distanza ravvicinata di Daniele De Rossi.
McLaren vede soffrire la sua squadra e corre ai ripari: fuori Yakubu, dentro Ray Parlour. Spalletti risponde inserendo Stefano Okaka Chuka al posto di Dacourt. I frutti arrivano subito: contatto in area tra Parlour e Okaka, i due nuovi entrati, l’arbitro Øvrebø non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Mancini trasforma con freddezza, realizzando la doppietta personale: è il 66′.
Al 72′ Spalletti richiama l’esausto Alvarez per far spazio ad Aquilani. Il centrocampista giallorosso viene subito ammonito per un fallo su Parlour. La squadra di Spalletti continua ad attaccare a testa bassa, ma produce soprattutto azioni confusionarie. All’85’ Mexes trova il tempo giusto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Schwarzer blocca a terra. Si infortuna Cristian Chivu: lo sostituisce Panucci. Al 92′ Mexes si fa espellere per doppia ammonizione per un fallo su Downing. Il triplice fischio decreta la fine del sogno europeo della Roma e manda in visibilio i tifosi ospiti accorsi nella capitale.

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