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Trento: inaugurazione scientificadel Microsoft Research

Redazione Controcampus 30 Marzo 2006

Si terrà il prossimo 3 aprile l’inaugurazione scientifica del Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Si terrà il prossimo 3 aprile l’inaugurazione scientifica del Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology .

Nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile al Centro di ricerca di Povo si incontreranno una cinquantina di studiosi di fama internazionale nel campo delle scienze informatiche e della biologia dei sistemi per condividere i risultati delle ricerche portate avanti nei rispettivi ambiti e istituti di ricerca. L’inaugurazione, che si terrà in forma privata e solo su invito, sarà aperta ufficialmente dal rettore dell’Università di Trento Davide Bassi. Seguiranno gli interventi di Gianluca Salvatori, assessore alla Programmazione, Ricerca e Innovazione della Provincia Autonoma di Trento, di Lucia Maestri, assessore alla Cultura del Comune di Trento, di Corrado Priami, presidente del Centro e di Luca Cardelli, direttore di Microsoft Research Cambridge.
Sul versante della ricerca, negli ultimi mesi, si sono raggiunti significativi traguardi e sono state assunte decisioni strategiche per il Centro. David Harel, docente del Dipartimento di Scienze informatiche e Matematica applicata dell’Istituto di Scienza “Weizmann” di Rehovot in Israele e scienziato di fama internazionale nel settore della bioinformatica, è stato nominato membro del comitato scientifico internazionale. È proseguita inoltre la collaborazione con l’Università di Catanzaro nell’ambito dell’applicazione delle tecniche informatiche alla modellazione di fenomeni oncologici. A partire da gennaio è stato ufficialmente istituito, con cadenza settimanale (ogni giovedì), l’appuntamento con un ciclo di seminari di studio, aperti al pubblico, tenuti da docenti e ricercatori provenienti da università nazionali e internazionali.
La massa critica di persone operanti al centro è rafforzata dalla presenza costante di almeno 2/3 visitatori di chiara fama internazionale presso le strutture del centro. Infatti, come previsto nel progetto iniziale, è stato attivato un programma di visiting che sta riscuotendo a livello mondiale un successo molto superiore alle aspettative. Da oggi sino a fine settembre si sono registrate presenze di notevole livello ogni settimana presso il centro di Povo. Questo favorisce lo sviluppo di collaborazioni scientifiche di alto livello e costituisce un’occasione unica di confronto non solo per i ricercatori del centro, ma anche per gli studenti di Informatica che regolarmente hanno incontri con gli studiosi internazionali.
Per quanto riguarda la formazione di giovani ricercatori nel settore in cui opera il centro, è stata di recente stipulata una convenzione con il Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni (DIT) dell’Università di Trento per il finanziamento di borse di studio nell’ambito del Dottorato internazionale in “Informatica e Telecomunicazioni” per l’anno accademico 2006/2007. Infine, il master internazionale di secondo livello su Computational and Systems Biology promosso dal Centro in collaborazione con la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali ha già ricevuto l’approvazione della stessa.
Questa attività di ricerca e di preparazione di collaborazioni internazionali di alto profilo è completata da attività di divulgazione scientifica dei risultati attraverso l’organizzazione di due eventi annuali di rilievo internazionale che saranno accompagnati da inaugurazioni di mostre artistiche per aumentarne la visibilità e per evidenziare la convergenza tra scienza e arte come naturale evoluzione della società. Saranno proposti due eventi, uno in primavera ed uno in autunno: il primo avrà le caratteristiche di un workshop scientifico (come quello che si terrà dal 3 al 5 aprile), il secondo di una conferenza – della durata di tre giorni – sul tema “Computational Methods in Systems Biology”, che sarà organizzata in concomitanza con la seconda edizione di “Converging Sciences”. Quest’ultima conferenza, seguendo le linee di quella già organizzata a Trento nel dicembre 2004, tenterà di affrontare le tematiche della politica della ricerca per cercare di definire strategie mirate alla promozione della multidisciplinarità avendo le scienze informatiche come fattore abilitante.
Il 6 aprile sarà aperta al pubblico, nell’ambito dell’iniziativa “Arte in viaggio”, promossa dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, la mostra fotografica di Gabriele Basilico, (approfondimento sull’artista a fondo pagina), dal titolo “Trentino”: un percorso artistico di 39 scatti che si articolerà negli atri e lungo i corridoi dei tre piani del Centro di ricerca di Povo. La mostra ripercorrerà la lucida ricognizione compiuta dall’artista circa le trasformazioni del territorio provinciale, concentrando l’attenzione sui punti di contatto fra il paesaggio naturale e quello urbanizzato, nel tentativo di far emergere la complessità ed anche le contraddizioni del rapporto tra le forme naturali e quelle artificiali, tra uomo ed ambiente. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, dal 6 aprile al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, con orario di apertura: 8.30-13.00/14.00-18.00.
Per rafforzare il concetto della convergenza tra scienze e arte il Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems Biology promuove il progetto “Converging Sciences and Arts”, che consiste in un bando di concorso rivolto alle scuole medie superiori per la realizzazione di opere artistiche rappresentanti i temi di ricerca affrontati nel centro. La collaborazione con il sistema scolastico è volta alla valorizzazione del capitale umano, costituito dai giovani studenti, al fine di stimolare le loro capacità e di orientarli allo studio di materie scientifiche innovative come quelle che costituiscono l’oggetto di ricerca del Centro. Inoltre il progetto ha anche lo scopo di favorire la divulgazione dei contenuti scientifici dell’attività svolta mediante l’utilizzo di forme di comunicazioni non tradizionali per la scienza. La scadenza per le iscrizioni al concorso è stata fissata per venerdì 14 aprile, mentre le opere dovranno pervenire entro lunedì 11 settembre; gli studenti potranno gareggiare in quattro diverse categorie: disegno/pittura; narrazione; e-art/video-arte; sculture/manufatti. Nel mese di settembre sono inoltre previste due giornate di formazione con due tutor d’eccezione. I vincitori di ogni categoria saranno premiati con 500 euro e le opere, che diverranno proprietà del Centro, entreranno a far parte della collezione permanente e quindi esposte al Centro.

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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto