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7 aprile 2006

Couchsurfing: viaggi sul divano

Uno dei grandi sogni dei giovani di oggi è viaggiare, esplorare il mondo e conoscere molte cose prima ignorate e soprattutto persone diverse daUno dei grandi sogni dei giovani di oggi è viaggiare, esplorare il mondo e conoscere molte cose prima ignorate e soprattutto persone diverse da loro per cultura e abitudini.
Però, per viaggiare servono soprattutto soldi, oltre alla passione e determinazione e spesso questi scarseggiano tra gli studenti.
Trovandosi davanti a questo scomodo ostacolo, uno studente di Casey Fenton residente in Alaska ha inventato una nuova forma di ospitalità per viaggiare low cost in tutto il pianeta.
Circa sei anni fa, egli, dopo aver speso i suoi ultimi risparmi per acquistare un biglietto aereo last minute per l’Islanda, si è ritrovato senza un soldo in tasca; così pensò che non poteva fare altro che chiedere alloggio e ospitalità a chiunque altro si trovasse nel suo status che quindi avrebbe capito senz’altro la sua difficoltà e le sue esigenze.
Ecco come nasce il cosiddetto “couchsurfing”, servizio attraverso il quale il divano diventa il mezzo più economico per mettersi in viaggio.
Con soli 25 euro che serviranno a coprire le spese per il mantenimento del sito Internet www.couchsurfing.com, che consente a migliaia di ragazzi di ogni nazionalità di informarsi e richiedere o offrire la disponibilità del divano desiderato.
Al posto di alberghi, appartamenti in affitto etc., è possibile dormire gratuitamente presso un altro studente squattrinato.
Inoltre, con questo servizio sarà possibile certamente instaurare nuovi rapporti, conoscere gente nuova e interessante, ovviamente prendendo le dovute precauzioni perchè, comunque, si sa che a questo mondo, ci sono molte cose positive e buone, ma spesso le sorprese atroci e brutalmente indimenticabili sono sempre dietro l’angolo.

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