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5 aprile 2006

Parma: specialisti dell’alimentazione hanno parlato di diagnosi e terapia dell’obesità

L’Università di Parma e la SIAS onlus (Società Italiana Alimentazione e Sport) hanno dato vita a due interessanti incontri sull’alimentaL’Università di Parma e la SIAS onlus (Società Italiana Alimentazione e Sport) hanno dato vita a due interessanti incontri sull’alimentazione presso il polo didattico di via Del Prato, della Facoltà di Psicologia.
Il corso di aggiornamento “Diagnosi e terapia multidimensionale nel sovrappeso e nell’obesità” (3-4 marzo 2006), ha ottenuto un grande successo di pubblico grazie alla partecipazione di numerosi specialisti della aree dell’alimentazione, clinici e ricercatori dell’Ateneo parmense, nonché figure di spicco del panorama nazionale.
I relatori hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato e globale al problema del soprappeso e la necessità di studi approfonditi per giungere ad una prevenzione, analisi, cura e trattamento più idonei per questo tipo di disturbi, in grado di provocare e mantenere gravi malattie e disabilità.
Sia gli interventi che i momenti di discussione, hanno prodotto uno spontaneo e generale assenso su alcuni punti principali:
– Il fenomeno dell’obesità e del sovrappeso ha avuto uno sviluppo preoccupante nell’ultimo decennio, coinvolgendo masse di popolazione sempre più ampie un po’ in tutto il mondo, compresi i Paesi in via di sviluppo.
– L’obesità ed il sovrappeso sono caratterizzati da disfunzioni che, a loro volta, sono in grado di fungere da potenti fattori di rischio per disturbi e malattie anche gravi (diabete, malattie cardiovascolari, cancro, disturbi psichici, ecc.) sino ad un sensibile aumento del rischio di morte, con un relativo e significativo accorciamento delle possibilità di vita rispetto alla popolazione “normopeso”.
– Tutti gli interventi oggi disponibili, farmacologico, chirurgico, psicologico, nutrizionale-dietetico, producono effetti limitati e spesso non permanenti, con un decremento medio del peso ponderale pari a non più del 10% a distanza di 20-30 settimane, anche se rimane il grave problema del mantenimento del peso perso a distanza di un anno.
Tra gli altri, in particolare, il prof. Pruneti (responsabile scientifico del corso, nonché docente di psicologia clinica e psicopatologia generale dell’Università di Parma), ha sottolineato la necessità di un’analisi individuale delle caratteristiche di personalità, temperamentali e cognitive dei soggetti con obesità, al fine di poter fare leva su quelli che sono i punti cardine del carattere e poter più agevolmente modificare le abitudini erronee degli individui. Ha altresì sottolineato la fondamentale importanza della diagnosi psicofisiologica per la valutazione oggettiva delle risposte da stress.
Il prof. Vanelli (Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Parma e del Master interateneo: “Strategie per la Promozione e la Tutela della Sicurezza e della Qualità dell’Alimentazione in Età evolutiva”), ha enunciato e descritto come l’aumento percentuale del problema “obesità” in età evolutiva ponga al clinico pediatra, sempre maggiori problemi nella corretta valutazione del caso e nella pianificazione del trattamento. Il prof. Vanelli ha poi sottolineato come la realtà di Parma sia in questo caso di eccellenza, con una ormai lunga tradizione di collaborazione tra varie figure professionali (pediatra, psicologo, dietista) che permette la migliore gestione del bambino e della famiglia e con ovvie e positive ripercussioni sui trattamenti in quanto a tempi di guarigione e di recupero del peso ottimale.
Il dott. Dalle Grave ha confermato le difficoltà di recupero e mantenimento del peso ottimale nel grave obeso, anche in strutture qualificate come “Villa Garda” nelle quali è possibile un lavoro interdisciplinare tra psichiatri, psicologi e dietisti e fruire di strutture riabilitative per l’attività motoria, come piscine e palestre attrezzate.
Il dott. Angelini, dell’Ecomedica di Empoli, nonché presidente SIAS della regione Toscana, ha sottolineato le ripercussioni a livello metabolico ed ormonale delle sindromi caratterizzate da soprappeso, con sviluppo di “loop” negativi a livello delle conseguenze del disturbo che, a loro volta, possono divenire causa di ulteriore sofferenza e disabilità.
Il prof. Amore, del Dipartimento di Neuroscienze, Sezione Psichiatria, dell’ Università di Parma, ha descritto e sottolineato l’importanza di un’attenta diagnosi, prescrizione e posologia dei farmaci, onde evitare anche e non solo nei disturbi alimentari effetti iatrogenici, ovvero l’aumento o la diminuzione del peso ponderale specialmente dopo trattamenti prolungati.
Il prof. Arsenio, docente alla Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell’Università di Parma e Direttore della U.O. di Malattie del Ricambio e Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera di Parma, ha sottolineato la fondamentale importanza di una dieta controllata con massiccio ricorso alle fibre e carboidrati in generale, importante sia in fase preventiva che per quanto riguarda l’aspetto più cruciale nel sovrappeso, ovvero il mantenimento dei chili persi.
Il prof. Sergio Bernasconi, Direttore del Dipartimento dell’Età Evolutiva dell’Università di Parma, ha nuovamente sottolineato le peculiarità di un intervento multidisciplinare sia in fase diagnostica che per l’individuazione del miglior trattamento possibile in età evolutiva ed in adolescenza. Ha enunciato le varie possibilità di intervento, ponendo l’accento sulle inevitabili difficoltà insite nell’agire su un organismo ancora in sviluppo e più sensibile alle influenze esterne quali quelle dei “media”, della cultura prevalente e della famiglia ed ha una volta di più sottolineato l’importanza di una adeguata opera di educazione e prevenzione che coinvolga anche le istituzioni preposte a questo importante ruolo, onde giungere ad un minore e meno pesante intervento terapeutico.
Visto il successo di pubblico e di iscritti, si è tenuto un seminario satellite il giorno 25 Marzo, completamente dedicato agli strumenti di ausilio per la valutazione corretta della composizione corporea, con partecipazione gratuita, al quale sono risultate iscritte 350 persone divise in due sessioni parallele, una mattutina ed una pomeridiana.

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