• Google+
  • Commenta
14 aprile 2006

Scoperto in America il gene dell’obesità

Alla Boston University Medical School è stata scoperta la mutazione genetica che causa l’obesità. Si chiama rs7566605, e, se presente inAlla Boston University Medical School è stata scoperta la mutazione genetica che causa l’obesità. Si chiama rs7566605, e, se presente in duplice copia, espone più del 22% al rischio di predisposizione all’aumento di peso, come è stato dimostrato inizialmente su un campione di 700 volontari americani. Per ottenere maggiori certezze, successivamente sono stati condotti gli studi anche su volontari di bambini europei e adulti afro – americani; i risultati mostrano che in quest’ultimo gruppo i rischi sono maggiori.
Data la gravità del problema, specialmente negli Stati Uniti, questa scoperta condotta su larga scala, che per la prima volta rileva una mutazione comune alla maggior parte della popolazione, ha risollevato le speranze di molti, in quanto si potrà mettere a punto una cura al fine di controllare il gene. Il professore che ha guidato questa ricerca, Alan Herbert, avverte però che il fattore genetico non è determinante al 100%. L’aumento di peso, spiega, è favorito da precise condizioni (come una dieta squilibrata e uno stile di vita sedentario), senza le quali, probabilmente, anche se predisposti dal gene, non si ingrasserebbe oltremisura.
Come riporta l’American Obesity Association, attualmente una delle questioni più scottanti riguarda l’obesità infantile, che coinvolge circa il 15% di questa fascia demografica, con un incremento allarmante negli ultimi due decenni. Le cause riportate sono note: mancanza di attività fisica; troppo tempo passato davanti allo schermo della TV o del PC; la condizione socio – economica di appartenenza, con maggiore rischio per le famiglie con basso reddito; l’eccessiva assunzione di cibi ipercalorici. A questo proposito si denuncia l’esposizione dei bambini alle pubblicità di merendine e simili e la mancanza di strutture ricreazionali, soprattutto nelle scuole, che in America sono il luogo dove bambini e adolescenti trascorrono la maggior parte del loro tempo quando non sono a casa.
L’obesità infantile, si conclude nel rapporto dell’associazione, può causare diverse complicazioni e esporre chi ne è affetto a disturbi un tempo rilevabili solo negli adulti, come disfunzioni cardiache, diabete, problemi ortopedici e malattie della pelle, per non parlare delle conseguenze psicologiche e psichiatriche, inevitabili in una società in cui i “grassi” sono pesantemente discriminati.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy