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8 maggio 2006

“Bell et Fou”, eros e cucina

Orientarsi nel caotico mondo notturno berlinese, senza essere travolti dalla valanga di opportunità che si hanno a disposizione, non è fOrientarsi nel caotico mondo notturno berlinese, senza essere travolti dalla valanga di opportunità che si hanno a disposizione, non è facile. A Berlino la notte non ha limiti né d’orario né di fantasia. È lei la vera capitale europea della “dolce vita”, con oltre 7.000 bar, ristoranti, birrerie, discoteche, cabaret aperti al pubblico e un ricambio continuo di locali, in cui il divertimento si confonde con la trasgressione. Ultima trovata a riguardo, il “Belle et Fou”, un ristorante erotico, dove un famoso chef cucina cibi da gourmet, dove ragazze, con indosso soltanto una lunga collana di perle, presentano spettacoli erotici, dove, per 12 euro extra, il caviale viene servito a colpi di frusta da camerieri vestiti in latex.
L’idea è di Peter Wodarz, ex cuoco del “Pomp Duck & Circumstances”, il quale ha investito cinque milioni di euro in questo locale situato nei pressi della Potsdamer Platz, luogo di memoria e di confine, un tempo terra di nessuno (una delle immense e spoglie distese ferite dal Muro), oggi il nuovo centro della Berlino riunificata.
Il “Belle et Fou”, inaugurato il 4 maggio, non ha assolutamente nulla da invidiare al “Mouline Rouge” o al “Crazy Horse” di Parigi. Le cameriere, statuarie e bellissime, sono vestite dalla stilista Anna Von Griesheim, i mobili all’ultimo grido sono le creazioni decorative e funzionali di Walter Knoll, la regia dello show è affidata ad Arthur Castro. Il locale, attraente anche per la sua ubicazione, piazza Marlene Dietrich1, offre 230 posti su 1.000 mq di superficie, e pareti sulle quali ci sono tutte le tonalità del rosso, dal purpureo al viola. L’ingresso, compreso di antipasto, costa 69 euro. Una banale coincidenza?

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