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10 maggio 2006

Esame di maturità: allarme “diplomificio”

Ad un mese dalla fine della scuola, prevista per il 10 giugno, si avvicina la data degli esami di maturità che quest’anno interesseranno circa Ad un mese dalla fine della scuola, prevista per il 10 giugno, si avvicina la data degli esami di maturità che quest’anno interesseranno circa 485 mila studenti, stando ovviamente alle stime provvisorie. La prima prova, uguale per tutti gli indirizzi, si svolgerà mercoledì 21 giugno; la seconda è in calendario per il giorno successivo e la terza, preparata dalle singole commissioni, è prevista per lunedì 26 giugno. Come già da alcuni anni le commissioni d’esame saranno tutte formate da professori interni ad eccezione del Presidente che sarà l’unico membro esterno.
Ma a mettere in subbuglio il sindacato è la seria minaccia del “diploma facile”: infatti sono sempre di più gli studenti che scelgono di sostenere l’esame di maturità nelle scuole paritarie, istituti che “garantiscono meglio” i diplomi poiché nelle commissioni sono presenti soltanto insegnanti della scuola privata. La paura è che l’esame perda di importanza, valore e giudizio oggettivo: “da quando c’è la commissione tutta interna – sottolinea il segretario della Uil Scuola, Massimo Di Menna – l’esame di maturità ha perso quello che è stato un punto centrale per la formazione di tante generazioni, un momento di seria verifica. Ora rischia di essere una tappa tra le tante attività scolastiche”. Il segnale forte che viene chiesto al prossimo Governo è quello di restituire il peso e la serietà dovuti all’esame di maturità, purtroppo svuotato della sua importanza: “per ridare centralità al valore dello studio e dell’istruzione – continua Di Menna – occorre intervenire su due versanti. Da un lato occorre ridare rigore all’esame con la previsione di commissioni esterne, riportando la maturità ad essere momento di verifica. E questo dovrebbe valere tanto più per quanti vengono da scuole paritarie, non statali. Ci vorrebbe poi un po’ di coraggio – conclude il segretario della Uil Scuola – nell’ottica di un percorso nel quale l’esame di maturità possa diventare un momento di intreccio, tra due percorsi di studio. Maturità quindi non solo come bilancio e verifica di ciò che si è fatto, ma come momento di verifica per l’accesso alle facoltà universitarie o, in alternativa, alla formazione tecnica-professionale e di accesso a esperienze di stages”.

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