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25 maggio 2006

Siena: in arrivo il “Blue Sign Translator”

Università di Siena. Ancora una volta la tecnologia accorre in aiuto ai più bisognosi.
“Blue Sign Translator”, un software avviato

Università di Siena. Ancora una volta la tecnologia accorre in aiuto ai più bisognosi.
“Blue Sign Translator”, un software avviato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Siena.
Questo permetterà ai ragazzi sordomuti di affrontare gli studi a pari passo degli altri studenti.
Ma come funziona il BST? In maniera molto semplice, spiegano professori ed ingegneri realizzatori
del progetto: Tramite un normale sms da cellulare, il programma tradurrà i testi in linguaggio
dei segni (il cosiddetto LIS), rendendo fruibile l’apprendimento anche ai diversamente abili.
Commenti entusiastici da parte dell’AIES(Associazione Italiana Educatori Dei Sordi), la quale ha
dato pieno appoggio e disponibilità alla realizzazione del software nonostante, è doveroso ricordarlo, lo stato ancora embrionale del progetto.
Una volta perfezionato si spera in un suo inserimento a livello commerciale per l’integrazione dei
ragazzi sordi alla frequentazione dell’Università.

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