• Google+
  • Commenta
8 maggio 2006

Tessere per tutti i gusti….tranne uno

Girare l’ Europa usufurendo degli sconti studenti? È una delle più belle esperienze, perchè gli studenti universitari godono di mo

Girare l’ Europa usufurendo degli sconti studenti? È una delle più belle esperienze, perchè gli studenti universitari godono di molte agevolazioni in musei, cinema e luoghi pubblici di vario genere.
Ma come si dimostra alla bigliettaia norvegese che si è effettivamente uno studente universitario squattrinato?
Personalmente chi scrive, iscritto alla Sapienza di Roma gira sempre con le tasse pagate in tasca perchè sono l’unico documento che dimostra l’effettiva appartenenza al corpo studentesco, ma il bigliettaio finlandese è in grado di riconscere un modulo di pagamento tasse italiano? Per esperienza vi dico di no, e allora che documento valido si può mostrare? Personalmente tranne la tessera della mensa, di cui sono peraltro sprovvisto, nel mio ateneo non ci sono altri mezzi per dimostrare di essere studente. In alcuni luoghi sono richieste esclusivamente le tasse pagate come garanzia, ma ovviamente non si può chiedere allo strappa biglietti spagnolo di conoscere un modulo delle tasse italiano. La soluzione del mistero è una soltanto: la tessera del CTS.
L’unico modo che sono riuscito a trovare per dimostrare alla vecchina tedesca di essere studente è stato quello di mostrarle una tessera del CTS che attesta che io sono effettivamente uno studente. Ma questa tessera ha un piccolo problema: costa ventisei euro o giù di lì ed è annuale. E per acquistarla bisogna dimostrare di essere studenti. In che modo? Ma con le tasse è ovvio!
Il problema potrà sembrare sciocco ma le situazioni imbarazzanti in cui ci si può cacciare sono molte. Come, per esempio, cercare di visitare il castello di Praga usufruendo dello sconto avendo in tasca le tasse pagate firmate e controfirmate ma riuscendo solamente ad acquistare un biglietto a prezzo intero con in più gli sguardi di disapprovazione di una bigliettaia Ceca che ti guarda scuotendo la testa come per dire: “ne ho beccato un altro di questi turisti pezzenti che ci provano”.
Continua a sembrare un problema sciocco ma nel momento in cui vedi tutti gli studenti di tutte le università del resto d’europa con il loro bel tesserino e la foto sorridente passare avanti a te che cerchi di farfugliare qualcosa in inglese ad un tizio che parla esclusivamente una lingua ignota al resto del mondo un po di sngue amaro ti viene.
Non so come funzioni nelle altre università italiane publiche (in quelle private il tesserino lo hanno)
Ma la domanda che volevo seplicemente pormi con questo articolo è: quanto può costare un tesserino con la foto che dimostri la mia appartenenza al genere studente e che mi eviti figuracce?
Probabilmente…non ha prezzo!

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy