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24 maggio 2006

Verona: i figli della Riforma

Sarà presentato giovedì 25 maggio 2006, in occasione del convegno “La riforma alla prova dei fatti”, ospitato dall’Università

Sarà presentato giovedì 25 maggio 2006, in occasione del convegno “La riforma alla prova dei fatti”, ospitato dall’Università di Verona, l’VIII Profilo dei laureati 2005. Dall’indagine, che ha preso in esame 180mila laureati italiani pre e post-riforma, emerge anche il Profilo dei laureati dell’Università di Verona che hanno conseguito il titolo nel 2005.

I dottori veronesi coinvolti nell’indagine sono 3.522: 1.354 laureati dei corsi di laurea pre-riforma, 2.114 laureati post-riforma. Tra i laureati di primo livello, 1.503 sono “puri”, ovvero si sono iscritti ad un corso post-riforma fin dall’immatricolazione all’università.

In sintesi, ecco le principali caratteristiche dei laureati veronesi. Con una premessa: un’attenta lettura dei risultati che seguono non deve far dimenticare le cautele necessarie nel valutare una fase ancora in transizione con collettivi di laureati (pre e post riforma) che fanno riferimento a percorsi di formazione progettati con finalità diverse.

GLI ANNI DI STUDIO
Età alla laurea, fuori corso e frequenza alle lezioni
Cala l’età media alla laurea: se tra i laureati 2004, nel loro complesso, era di 27,7 anni, nel 2005 è di 27 anni, in linea con la media nazionale. La laurea pre-riforma arriva a 28 anni, la laurea di primo livello è conquistata a 26,3, un dato inferiore al 2004, quando la media era di 27,5 anni. I laureati triennali “puri” abbassano ancora di più la media: la laurea arriva a 25,4 anni.
I laureati dell’Ateneo di Verona sono più regolari negli studi rispetto alla media. I laureati in corso rappresentano il 42% contro una media nazionale del 33%. Anche in questo caso l’analisi riguarda, ovviamente, la totalità dei laureati. La percentuale si alza notevolmente se si va a guardare i laureati triennali: è in corso il 59% dei dottori post-riforma, il 71% dei “puri”.
La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni. Il 77% dei laureati triennali “puri” del 2005 – e il 71% dei triennali nel loro complesso – ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti. Fra i laureati pre-riforma, invece, la medesima frequenza ha coinvolto il 47% per cento del totale.

Origine sociale
I laureati, nel loro complesso, che si iscrivono all’Università di Verona vengono soprattutto da famiglie dove il titolo di istruzione superiore entra per la prima volta in casa: l’80% ha entrambi i genitori non laureati; una percentuale che sale all’83% per i laureati post-riforma. Prevalgono i laureati con la Maturità scientifica (29%) e tecnica (28%). La Maturità magistrale supera la classica (14 contro 11%). I laureati triennali hanno in prevalenza un diploma tecnico (29%), scientifico (28%), magistrale (13%) e classico (9%), valori che si confermano anche nel collettivo dei “puri”.

Stage, tirocini ed esperienze di studi all’estero
Nel passaggio dai laureati pre-riforma ai laureati di primo livello aumenta in modo consistente la quota di chi ha svolto tirocini e stage riconosciuti dal corso di studi. Fra i laureati di primo livello l’esperienza di stage–tirocini ha coinvolto 59 studenti su cento (erano 52 su cento nel 2004). Nel pre–riforma l’esperienza di stage–tirocini ha coinvolto 32 studenti su cento. La partecipazione a programmi di studio all’estero risulta invece inferiore fra i laureati triennali rispetto ai colleghi pre-riforma. L’esperienza di studio all’estero infatti coinvolge 16 laureati del vecchio ordinamento su cento (11 con programma Ue) e 10 laureati su cento di primo livello.

Le intenzioni dopo la laurea
Fra i laureati pre–riforma l’intenzione di proseguire gli studi riguarda 47 laureati su cento (14 con un master). Invece, sono 62 su cento i laureati di primo livello che intendono proseguire gli studi, 65 su cento “puri”. La gran parte dei laureati triennali che ha espresso queste aspirazioni formative punta ad una laurea specialistica (39%, 44% tra i “puri”) o ad un master (12%, 11% tra i “puri”).
Chi cerca lavoro, nel complesso dei laureati, si dichiara interessato a lavorare soprattutto nei settori risorse umane e ricerca e sviluppo. L’acquisizione di professionalità è uno degli aspetti ritenuti più rilevanti, seguito dalla stabilità e sicurezza del posto di lavoro.

Il giudizio dei laureati sull’esperienza universitaria
I laureati dell’università di Verona, pre e post-riforma, si dichiarano complessivamente soddisfatti del corso di studi (86%, l’89% pre-riforma, l’83% di primo livello). Promossi i rapporti con i docenti, le aule, le biblioteche. Il 46% continua a giudicare invece in numero inadeguato le postazioni informatiche.
Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso, il 63% dei laureati. Una percentuale che aumenta considerando anche i 10 laureati su cento che si riscriverebbero all’Università di Verona, ma cambiando corso.
Carico di studio sostenibile per 86 laureati su cento
L’analisi di questo aspetto dell’esperienza universitaria, condotta d’intesa con il Ministero e il Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, restituisce il quadro di una generale sostenibilità del carico di studio. L’86 per cento dei laureati ritiene gli insegnamenti complessivamente sostenibili (il 90% pre-riforma, l’84% di primo livello).

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