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Laurea facile e “laureare l’esperienza” un nuovo tipo di convenzioni

Antonietta Amato 17 Luglio 2006
A. A.
03/08/2021

Non solo titoli di studio universitari, quelli classici che conosciamo ma anche la laurea facile e “laureare l’esperienza” un nuovo tipo di convenzioni.

La laurea non è più quella di una volta! Per uniformarci agli Atenei europei oggi i programmi di esame sono assai ridotti e agevolati rispetto a qualche anno fa e l’unico ostacolo vero che è rimasto è quello della scrematura forzata che molti docenti adoperano in casi di sovraffollamento dei corsi, allora si costringe lo studente a ripetere l’esame per una sciocchezza, ma solo se siamo in atenei tipo La Sapienza a Roma, dove mancherebbero gli spazi e le strutture se tutti gli immatricolati andassero avanti.

Inoltre dal 1999 la nuova riforma universitaria ha introdotto in base al programma “laureare l’esperienza” un nuovo tipo di convenzioni, stipulate tra università e alcuni ordini professionali per il conseguimento agevolato della laurea di primo livello da parte di studenti appartenenti a tali ordini. Da sei anni questo tipo di accordi registra un numero sempre più elevato di adesioni contribuendo al generale abbassamento del livello dei nostri titoli di studio!

Tali convenzioni, infatti, consentono veri e propri tagli di interi programmi e il dimezzamento del numero degli esami per studenti che nella maggior parte dei casi, in un’università non ci hanno mai nemmeno messo piede.

La decurtazione degli esami è attuata in base al decreto legge 509/99 che lascia ai vari atenei la possibilità di decidere il numero dei crediti da riconoscere al fine della laurea in base al profilo professionale, come ad esempio nel caso degli iscritti all’ordine dei giornalisti che si vedono riconosciuti dalla facoltà di scienze politiche di Cassino 120 crediti su 180 diversamente da quelli di Torino cui ne vengono riconosciuti 90.

Il boom delle convenzioni è evidente in quasi tutte le università italiane, ma particolarmente in quelle più piccole che in tal modo cercano di garantire un maggior numero di studenti e di conseguenza il raggiungimento di una quota più rilevante ed influente per l’attribuzione dei fondi ministeriali.

Si sta manifestando un’espansione rapida e costante di un fenomeno ancora una volta preoccupante per il nostro sistema universitario.

© Riproduzione Riservata
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Antonietta Amato Studentessa alla facoltà di Economia, è entrata nel mondo del giornalismo giovanissima. Ha partecipato in qualità di direttrice ad un progetto che prevedeva la diffusione locale di un giornale prodotto completamente da ragazzi, i cui proventi sono stati devoluti interamente all’Unicef . Animata anche dalla passione per la scrittura, si è diplomata con una buona media al liceo classico, si è iscritta alla facoltà di economia e gestisce un’attività commerciale, ma continua a coltivare il sogno di poter lavorare un giorno in un’azienda che faccia dell’informazione apartitica la sua capacità distintiva. Il suo compito a Controcampus prevede la risoluzione di tutte le questioni relative alla organizzazione amministrativa, gestione utenze presso la testata: sarà ben disponibile a dare ai nostri collaboratori tutte le relative informazioni. Leggi tutto