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11 settembre 2006

Il Papa tende la mano all’Islam

Nella sua Monaco di Baviera, il Papa, ha celebrato una messa di fronte a oltre 250mila persone, radunatesi sulla spianata dell´antico aeroporto. T

Nella sua Monaco di Baviera, il Papa, ha celebrato una messa di fronte a oltre 250mila persone, radunatesi sulla spianata dell´antico aeroporto. Tra i vari concetti espressi nella propria omelia, il Pontefice analizza il sempre più difficile rapporto Occidente-Islam: «Le popolazioni dell’Africa e dell’Asia – ha detto Benedetto XVI – ammirano le nostre prestazioni tecniche e la nostra scienza, ma al contempo si spaventano di fronte ad un tipo di ragione che esclude totalmente Dio dalla visione dell’uomo, ritenendo questa la forma più sublime della ragione, da imporre anche alle loro culture». Secondo Papa Ratzinger, i mussulmani non vedrebbero «la vera minaccia per la loro identità nella fede cristiana, ma invece nel disprezzo di Dio e nel cinismo che considera – ha detto il Papa, con un chiaro riferimento agli episodi delle caricature di Maometto – il dileggio del sacro un diritto della libertà ed eleva l’utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca». Il Papa, dunque, si oppone con fermezza all’idea un’inevitabile scontro di civiltà tra Oriente ed Occidente. Invita, invece, i fedeli cristiani a guardare all´Islam in modo più benevolo. Soprattutto partendo dal presupposto che l´Occidente, in nome del progresso, sembra aver smarrito quello spirito religioso, che nella vita delle popolazioni orientali, viceversa, continua ad essere presente.

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