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31 ottobre 2006

Bilancio record per “Le vie dei tesori”

Un bilancio record di oltre 58 mila presenze nei quattro weekend di ottobre e l’appuntamento all’anno prossimo per una nuova, grande mani Un bilancio record di oltre 58 mila presenze nei quattro weekend di ottobre e l’appuntamento all’anno prossimo per una nuova, grande manifestazione aperta alla città con un vasto itinerario di luoghi visitabili e un fitto programma di eventi collegati: si chiude così “Le vie dei tesori”, l’iniziativa promossa dall’Università di Palermo nell’ambito delle celebrazioni del suo Bicentenario, che ha visto l’apertura contestuale e gratuita di dodici luoghi di arte, scienza e natura, con le guide degli Amici dei Musei siciliani e i bus-navetta lungo l’itinerario. “Un successo oltre ogni aspettativa – dice il rettore Giuseppe Silvestri – che ha confermato la voglia dell’ateneo di aprirsi alla città, di esserne parte, e l’interesse del pubblico per l’arte, la cultura, la scienza. Ringrazio lo staff organizzativo, i presidi, i direttori di dipartimento, i curatori, i componenti dell’ufficio tecnico che hanno contribuito al successo della manifestazione condividendo questa volontà di apertura, fisica e simbolica. L’ateneo non è un’accademia arroccata nella cittadella del sapere, ma un protagonista dello sviluppo del territorio a fianco delle altre istituzioni e del mondo dell’impresa”. Lo Steri ha avuto 13 mila visitatori (7000 per la visita al Palazzo, 6000 per il circuito Carcere dell’Inquisizione più chiesa di Sant’Antonio Abate), l’Orto Botanico 10.000, il convento di Sant’Antonino 6000, l’Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami 6000, il Museo Gemmellaro 6000, il Museo Doderlein 6000, la minuscola cripta delle Repentite 5000, l’Osservatorio Astronomico 4000, e perfino due “tesori” più defilati e di interesse specialistico come il Museo della Radiologia al Policlinico e le collezioni di Ingegneria in viale delle Scienze hanno avuto ben 1000 visitatori ciascuno. Dal successo della manifestazione, che ha impegnato duramente la macchina organizzativa degli Amici dei Musei siciliani, e dalla possibilità di “spalmare” le iniziative del Bicentenario nell’arco di due anni, il 2006 e il 2007, è nata la volontà di ripetere l’evento a ottobre prossimo, in una veste ancora più ricca, con il coinvolgimento di nuove strutture, la possibilità di aprire alla città anche laboratori di ricerca, l’organizzazione di conferenze, incontri, dibattiti legati alla storia dei siti aperti: dall’arte alla botanica, dalla zoologia alla medicina. “Un modo per far conoscere alla città – dice il rettore – non soltanto i luoghi dell’ateneo, ma anche il suo patrimonio di conoscenze, di competenze, di capacità didattica e di ricerca”. Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, ha guidato lo staff di trenta esperti e di dieci hostess incaricati di condurre le visite guidate e di accogliere, a terra e sui bus, i flussi di visitatori. “Nella mia esperienza – afferma – non ho mai assistito a un fenomeno di entusiasmo collettivo così dirompente. Mi ha emozionato vedere la gente affrontare lunghe code o mettersi in attesa un’ora prima dell’apertura dei cancelli per ammirare una collezione naturalistica o godersi una piccola cripta del Seicento. Mi ha inorgoglito incontrare tanti turisti che, informazioni alla mano, sono venuti apposta a Palermo per ammirare questi tesori, segno di una valenza dell’evento non soltanto culturale, ma anche turistica e di immagine. Un grazie sentito ai ragazzi che ogni sabato e domenica hanno affrontato la folla senza un attimo di pausa: sono esausti ma ricomincerebbero subito daccapo”. Tutti i luoghi, a eccezione di quelli che sono ancora cantieri di restauro (cioè le carceri dell’Inquisizione, il convento di Sant’Antonino e la cripta delle Repentite), resteranno visitabili al termine della manifestazione, alcuni con biglietto, altri gratis. Con biglietto lo Steri 091/6075306 (aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, tutti i giorni tranne il lunedì), l’Orto Botanico (orari di apertura variabili secondo la stagione: tra novembre e marzo da lunedì a sabato 9-17, domenica e festivi 9-14), il Museo Gemmellaro (aperto dalle 9.30 alle 13.30 dal lunedì al sabato, e su prenotazione allo 091.7041051 di pomeriggio per le scolaresche), l’Osservatorio Astronomico (su prenotazione allo 091.233247). Ingresso gratis, su appuntamento, per la Cappella dei Falegnami a Giurisprudenza (335.1881116 oppure 091.331606, interno 205-233) per il Museo Doderlein (091.6230111), per il Museo della Radiologia (091.6553787), per le collezioni di Ingegneria (per la collezione di marmi 091.568466, per la Mole Antonelliana 091.423800).

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