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14 ottobre 2006

Palermo: le novità del secondo weekend di Cittàteneo

Più turni di ingresso, hostess davanti ai luoghi di visita e sui bus navetta gratuiti, distribuzione di cartoline postali inedite delle bellezzPiù turni di ingresso, hostess davanti ai luoghi di visita e sui bus navetta gratuiti, distribuzione di cartoline postali inedite delle bellezze artistiche, scientifiche e naturali dei dodici “tesori”. Sono queste alcune delle principali novità del secondo weekend di “CittÀteneo – Le vie dei tesori”, la manifestazione organizzata per il Bicentenario dell’Università di Palermo che consente di visitare gratuitamente dodici luoghi di grande interesse dell’ateneo, alcuni dei quali aperti per la prima volta, per tutti i sabati e le domeniche di ottobre, dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 18, a eccezione dell’Osservatorio astronomico, che è aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Al debutto, lo scorso fine settimana, sono stati oltre undicimila i visitatori, un numero che ha superato ogni attesa e che ha indotto gli organizzatori a rafforzare ulteriormente i servizi di accoglienza.
Così, in tutti i luoghi, adesso l’ultimo turno di visita partirà alle 18 (nello scorso fine settimana si concludeva a quell’ora) a eccezione dell’Orto Botanico dove per ragioni di luce l’ultimo gruppo entrerà alle 17, e all’Osservatorio Astronomico – uno dei luoghi più gettonati – che comunque riuscirà a garantire l’ingresso ogni quaranta minuti e non ogni ora. Le visite, guidate dagli esperti dell’Associazione amici dei Musei siciliani, si effettuano a gruppi che variano a seconda degli spazi e delle esigenze dei diversi luoghi: da otto-dieci persone per la cripta di via Divisi (un gioiello di soli sedici metri quadrati) fino ai trenta visitatori a volta per lo Steri o l’Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami della facoltà di Giurisprudenza. E hanno durata diversa: da quindici minuti a un’ora.

Tutte le informazioni sulle modalità di visita e le schede sui luoghi si trovano sul sito dell’Università (www.unipa.it) e da oggi pure su quello degli Amici dei Musei siciliani (www.amicideimuseisiciliani.it) che per l’occasione ha dedicato la sua intera homepage all’evento con suggestive panoramiche sulla città di Palermo e zoom sui luoghi.
Saranno distribuite, due per ogni sito, le cartoline postali realizzate dalle fotografie di Tullio Puglia, scatti inediti di tesori poco conosciuti che andranno in giro per il mondo a rappresentare Palermo.

Davanti ai siti più frequentati e a bordo dei bus-navetta gratuiti che ogni mezz’ora (con capolinea allo Steri) a partire dalle 9 compiono l’itinerario circolare attraverso i dodici luoghi, le hostess dell’Associazione amici dei Musei siciliani daranno informazioni ai visitatori. Questo il percorso del bus: dal capolinea dello Steri, dove ci sono due percorsi di visita distinti (uno per il Palazzo e l’altro per il binomio carceri dell’Inquisizione con i nuovi graffiti più chiesetta di Sant’Antonio Abate), la prima fermata è all’Orto Botanico in via Lincoln, la seconda al piccolo gioiello di via Archirafi costituito dal museo di zoologia Doderlein, la terza al convento di Sant’Antonino a due passi dalla Stazione centrale, la quarta in corso Tukory al museo Gemmellaro, la quinta in piazza delle Cliniche per raggiungere dentro il Policlinico il padiglione di Radiologia con il suo prezioso museo, la sesta in viale delle Scienze alla facoltà di Ingegneria dove si trovano altre due chicche della manifestazione (il plastico ottocentesco in legno della Mole antonelliana e una collezione degli antichi marmi siciliani, oggi scomparsi), la settima a piazza Indipendenza dove si trova in cima a Palazzo Reale il Museo della Specola dell’Osservatorio astronomico, l’ottava davanti alla facoltà di Giurisprudenza dove c’è da visitare il magnifico Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami, la nona in via Roma all’angolo con

via Divisi, per raggiungere la cripta delle Repentite, le prostitute diventate monache, uno dei luoghi più gettonati della manifestazione. Da lì, infine, ritorno allo Steri di piazza Marina.

Info: info@amicimuseisiciliani.it

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