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18 ottobre 2006

Varese: discusse le prime tesi del Master in Cardiologia

Con la discussione degli elaborati finali si è concluso oggi per i quattordici studenti del Master in «Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione cardiaCon la discussione degli elaborati finali si è concluso oggi per i quattordici studenti del Master in «Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione cardiaca» un percorso di studio cominciato due anni fa all’Università degli Studi dell’Insubria.

Tra i partecipanti, tutti laureati in Medicina e Chirurgia, specializzati in Cardiologia e provenienti da tutta l’Italia, figurano anche due stranieri: un cinese e un brasiliano.

Il Master, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia si è incentrato sullo studio degli aspetti clinici atti alla gestione delle aritmie cardiache e ha approfondito i meccanismi che stanno alla base di tali affezioni. Oltre alle lezioni frontali, tenute da sessanta docenti, gli studenti hanno dovuto affrontare anche un tirocinio in laboratorio: sono stati ospitati da svariate strutture lombarde (Cliniche Gavazzeni di Bergamo; Università degli Studi di Brescia; Istituto Clinico Mater Domini di Castellanza; Ospedale Ca’ Granda di Milano; Istituto Clinico S. Ambrogio di Milano; Istituto Clinico S. Donato di Milano; Università degli Studi di Pavia; Università degli Studi dell’Insubria) e affiancati da tutor specializzati in Elettrofisiologia e Elettrostimolazione.

Soddisfatto il professor Jorge Salerno Uriarte, docente di Cardiologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria e coordinatore del Corso: «Il master – ha commentato – ha sviluppato un tema scientifico attualissimo in Cardiologia: infatti, oltre il 50% dei congressi nazionali e internazionali del settore verte sui temi affrontati nel Corso sia a livello di scienze di base che a livello applicativo.
Oltre che da un punto di vista professionale e scientifico questa esperienza si è rivelata estremamente proficua per i docenti e gli studenti anche sotto il profilo umano. Sono significativi gli orizzonti professionali aperti a tutti i partecipanti: infatti, già lavorano o stanno per accedere a un incarico professionale. Dopo un anno di riflessione – conclude il prof. Salerno Uriarte – prevediamo di progettare una seconda edizione del Master ulteriormente perfezionata grazie all’esperienza precedente».

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