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1 dicembre 2006

Prendendo coscienza del Razzismo alla IUIC con Robert Jensen

Bianco, nero e mulatto! Che importa? L’importante è vivere bene in un mondo dove non si venga giudicati per il nostro colore.
Di questoBianco, nero e mulatto! Che importa? L’importante è vivere bene in un mondo dove non si venga giudicati per il nostro colore.
Di questo si è discusso oggi alla IUIC di Chicago, dove Robert Jensen, professore universitario, di giornalismo, alla Austin-Texas, ha spiegato le varie cause del razzismo che hanno sempre privilegiato il popolo bianco! A seguito del suo colloquio, Jensen, ha unito una discussione, moderata da Helen Neville (psicologia educativa sugli studi afroamricani), c’è sempre stato e in alcune parti del mondo, c’è ancora, il “Razzismo”, una parola bruttissima. Conosciamo in molti le proteste di Martin Lhuter King, di quello che il popolo nero ha dovuto subire nel corso dei secoli, per questo si è tenuto un simile convegno, in modo da far capire l’importanza dell’Umanità.
In numerosi sui testi, Jensen, ribadisce che il colore della pelle non è importante; quello che realmente lo è, è l’umanità!
Il giornalista, interviene dicendo: “Perché la gente bianca ha paura di un mondo che li privilegia?”, e vedendo che nessuno risponde, continua dicendo: “Tutti per raggiungere ciò che abbiamo, siamo stati aiutati, ma a volte ciò che abbiamo non è realmente Nostro”. Jensen, aggiunge: “Sappiamo che quando siamo onesti con Noi stessi, non abbiamo ricevuto ciò che ci viene dato nel mondo del lavoro, da soli; spesso ciò che abbiamo è stato rubato ad altri, persone che avendo il colore diverso non hanno, o non hanno avuto diritti, insomma questo è il razzismo cari amici!”
Parole che toccano il cuore per quello che realmente tutti sentono.
Non finisce qui, infatti sia Jensen che la Professoressa Neville, spiegano che queste cosiddette angosce, derivano dal fatto che i bianchi credono di poter perdere tutto ciò che è in loro possesso.
Qualsiasi cosa, sia essa, un televisore al plasma, una casa, il lavoro, i diritti umani. Praticamente pensiamo di tornare in dietro nel tempo al contrario.
Per concludere, Jensen, spiega: “Per far ciò che tutto questo non accada, bisognerà unire le forze affinché nel mondo scompaia la parola “Razzismo”, diventando una sola grande famiglia come accade con lo sport. Quindi siate sportivi nella vita e non abbiate paura di ciò che è diverso da Noi”.

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