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30 dicembre 2006

RadUni: next generation network

E’ un fenomeno nato in centri universitari di piccole e medie dimensioni (Siena, Teramo, Verona, Vercelli, Foggia, Trento, Padova, Pavia e Catania) edE’ un fenomeno nato in centri universitari di piccole e medie dimensioni (Siena, Teramo, Verona, Vercelli, Foggia, Trento, Padova, Pavia e Catania) ed ha prepotentemente preso piede in centri più grandi (Roma, Napoli, presto Torino): è la radio d’ateneo. Ebbene, nello scorso Aprile è nato RadUni (www.raduni.org), un’associazione di operatori radiofonici universitari che si propone di essere centro nevralgico di un vero e proprio network universitario. Un punto di riferimento per le stazioni già esistenti ma anche un forte incentivo per la nascita di nuove realtà del genere. Primo esperimento: “RadUni News”. E’ una striscia settimanale di informazione universitaria: sette diverse radio partecipano alla realizzazione della rubrica e la trasmettono poi simultaneamente il mercoledì alle 18.45. In questo momento è in corso un monitoraggio per unificare la programmazione musicale a livello nazionale e, più in genere, omogeneizzare le ricerche di linguaggi e modelli espressivi. Da primavera 2007 si prospettano novità per gli appassionati del settore e non solo, con incontri e iniziative per espandere e affermare un progetto che sembra destinato ad andare a gonfie vele. E’ proprio il caso di dire: “Stay tuned!”

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