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23 gennaio 2007

Roma Tre: Orienti e Orizzonti

Quella che si preannunciava come una conferenza ricca di spunti interessanti, mercoledì scorso 17 gennaio, presso i locali della FacoltàQuella che si preannunciava come una conferenza ricca di spunti interessanti, mercoledì scorso 17 gennaio, presso i locali della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tre, non ha deluso le aspettative di quanti hanno trovato il tempo per parteciparvi.
Dal convegno, che ricordiamo esser stato promosso dall’AIESEC (associazione internazionale non profit degli studenti universitari), sono scaturiti molti scenari tra i cosiddetti “nuovi paesi emergenti” che vanno ben oltre qualsiasi più rosea aspettativa.
Non solo India e Cina, già da tempo oggetto di studio da parte di scienziati ed economisti, ma anche altri paesi finora trascurati dal mondo occidentale come Indonesia, Turchia, Russia, Brasile e Messico, riservano importanti opportunità di sviluppo e lavoro, alla portata di chi sarà disposto nell’immediato futuro a raccogliere la sfida di un trasferimento all’estero.
Questi sono i risultati portati sul tavolo del dibattito da Nicola Anzivino, Director di PricewaterhouseCoopers, che ha spiegato come questi paesi sopra citati siano tutti accomunati da un tasso di crescita del prodotto interno lordo tra i più alti dei pianeta.
Parallelamente a questa previsione di crescita, ovviamente si è detto anche della grande necessità che grandi aziende, come ad esempio Microsoft, hanno ed avranno sempre più di nuovi talenti e di risorse sempre più specializzate da impiegare in tutti i loro progetti; visto che, come ha spiegato Carlo Intorno, Corporate Marketing & Citizenship Manager di Microsoft, sarà proprio la tecnologia il fattore principale che saprà trainare lo sviluppo di questa ampia fetta di mondo, destinato a diventare sempre più digitale.
Non è mancato poi, nel corso della conferenza, chi, come Annita Di Donato, Direzione Raccolta Fondi Corporate Partnership Manager di Unicef, abbia riservato un monito affinché questo sviluppo, peraltro auspicato da tutti, garantisca ovviamente la salvaguardia e la tutela dell’ambiente oltre che soprattutto il rispetto per la qualità della vita, per i diritti sociali ed economici delle popolazioni coinvolte.
“Come i giovani possono interagire con i mercati emergenti e vederli come un’opportunità di crescita e di inserimento per il mondo del lavoro?”, si è chiesto il Presidente Italia di AIESEC, Francesco Costanzo, “Questa è la domanda che ci ha spinto a organizzare l’incontro di oggi.
Grazie ad AIESEC ho avuto la possibilità di viaggiare tanto e tra le mie mete posso annoverare India e Polonia, due tra i cosiddetti mercati emergenti e oggi sono lieto che, con questo convegno, abbiamo avuto modo di valutare quali possibilità rappresentino per noi studenti”.

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