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16 gennaio 2007

Siete geni dei videogame? arriva l’universita’ per voi

Poco importa se a scuola “battono la fiacca”, basta essere abili con tastiera e con il “pad” e il gioco e fatto. Un lampo a ciPoco importa se a scuola “battono la fiacca”, basta essere abili con tastiera e con il “pad” e il gioco e fatto. Un lampo a ciel sereno. In un’intervista al Financial Time il Ministro inglese delle Industrie Creative Shaun Woodward lancia l’originale proposta: un’università dei videogiochi per i “maniaci” di Playstation, Xbox, Gameboy e Wii. «L’industria dei videogame ha continuo bisogno di giovani talenti, di qui la proposta – afferma il ministro – di creare un’accademia totalmente autofinanziata per sviluppare e affinare le capacità dei giovani campioni». La nuova "school for geeks" potrebbe attirare, a detta del ministro, tutti quei giovani che non riescono a trovare una loro collocazione nell’università tradizionale ma che sono abilissimi con i video games. È innegabile che oramai l’industria dei videogames ha raggiunto un livello di sviluppo e dei fatturati superiori ad altri settori, quali in cinema e la musica. Dinnanzi a questa prospettiva di crescita, è necessario arruolare una schiera di professionisti abili e creativi. Così come esistono le scuole di cinema e di televisione, è opportuno che le industrie del “gioco” formino persone in grado di saper trovare delle soluzioni innovative in accordo con le esigenze di mercato. Insomma un nuovo “business creativo” in grado di creare nuovi posti di lavoro e di dare nuovo impulso ad un’industria in continua crescita.

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