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11 febbraio 2007

Contagiati da una risata

L’University College e l’Imperial College di Londra hanno condotto uno studio sulla risata ed hanno dato una spiegazione scientifica del

L’University College e l’Imperial College di Londra hanno condotto uno studio sulla risata ed hanno dato una spiegazione scientifica del suo palese contagio.
Gli scienziati hanno scoperto che nel cervello umano, che è la sede indiscutibile dalla quale parte ogni nostra azione, sia fisica che mentale, scatta una sorta di automatismo quando vediamo un nostro simile ridere. Sono state eseguite delle risonanze magnetiche che hanno mostrato il comportamento del cervello mentre recepisce una serie di suoni registrati, tra cui risate ed urli. Nell’istante in cui i neuroni riconoscono un suono gradevole, si attiva la corteccia cerebrale premotoria, da cui partono gli impulsi che mobilitano i muscoli facciali e che, poi, ci fanno ridere. Perché? Per natura, noi possediamo dei “neuroni specchio”, definiti così perché ci consentono di immedesimarci nelle azioni compiute dalle altre persone. Di “rifletterci”, appunto. Come se fossimo noi stessi a ridere per prima. Come se avessimo una voglia atavica di relazionarci con il prossimo e, per questo, identificarci in lui per unirci alle sue emozioni.

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