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21 febbraio 2007

Ferrara: fondi internazionali investono in uno Spin Off unife

Tre milioni di euro: è la somma iniziale con cui fondi internazionali attivi nel campo farmaceutico, dello spessore di Z-Cube s.r.l. (Zambon
Tre milioni di euro: è la somma iniziale con cui fondi internazionali attivi nel campo farmaceutico, dello spessore di Z-Cube s.r.l. (Zambon Company S.p.A.), Quantica SGR, Zernike Meta Venture e State Street Global Investments sgr, hanno deciso di investire in PharmEste, spin off dell’Università di Ferrara. Una somma a cui già tra un anno potrebbe aggiungersi un secondo round di finanziamenti, aperto non solo agli attuali soci, ma anche ad altri investitori internazionali. La notizia è stata data oggi a Milano dagli investitori, da PharmEste e dall’Università di Ferrara nel corso di una conferenza stampa.
PharmEste, società farmaceutica a capitale italiano con sede a Ferrara attiva nel settore del dolore neuropatico, quale spin off universitario trasformato in impresa, valorizza il know how sviluppato in seno all’Università di Ferrara. La società opererà con una propria struttura di ricerca, laboratori e un management dedicato allo sviluppo del portafoglio di brevetti, prodotti e progetti a forte contenuto innovativo mirati allo sviluppo di molecole per il trattamento del dolore neuropatico e dell’iperattività vescicale. La nuova società intende competere direttamente sotto il profilo Ricerca e Sviluppo con le grandi multinazionali estere che operano nel settore.
Questo accordo, il primo del suo genere in Italia, permette alla ricerca più avanzata presente in Italia di dotarsi di strumenti, know how e risorse finanziarie in grado di sviluppare terapie farmacologiche capaci di competere a livello internazionale. PharmEste opererà come centro di eccellenza nella ricerca secondo le logiche del business e di un piano industriale dettagliato.
“In un momento nel quale è generalizzato il grido d’allarme per la crisi della ricerca e dell’innovazione in Italia nei settori trainanti della scienza e della medicina, l’annuncio di PharmEste segna un punto di discontinuità con il passato. Crediamo che l’idea di business su cui si basa la società e il settore nel quale sta operando, siano tra i più dinamici della medicina, con rilevanti potenzialità economiche” ha commentato Claudio Semeraro, amministratore delegato di Z-Cube.
Le terapie al centro della ricerca di PharmEste sono applicabili ad oltre 7 milioni di pazienti in tutto il mondo affetti da diverse forme di dolore neuropatico, per una spesa complessiva di 2,5 miliardi di Euro. “Nei test in vitro e vivo le caratteristiche farmacologiche si sono dimostrate superiori a quelle dei principali farmaci presenti sul mercato e in linea con quelle delle molecole in fase di sviluppo da parte della concorrenza” ha dichiarato Mario Faravelli, amministratore delegato di PharmEste.
Il successo di PharmEste, ora alla prova del mercato, conferma le potenzialità nella ricerca innovativa che il tessuto universitario italiano è in grado di esprimere. “L’esperienza PharmEste si presenta come best practice a livello nazionale ed europeo, capace di trainare esperienze simili sull’intero sistema universitario ed italiano” ha commentato il Prof. Patrizio Bianchi, Rettore dell’Università di Ferrara.

Dal 2004 è attiva presso l’Università di Ferrara una struttura appositamente dedicata alla cura dei rapporti con le imprese, l’Industrial Liaison Office (ILO). L’Ufficio, con l’ausilio della Commissione brevetti e Spin off, svolge diversi servizi; in particolare, l’assistenza alla brevettazione, alla creazione e successivo sviluppo di spin off accademici e all’attivazione di progetti di trasferimento tecnologico. L’obiettivo è quello di favorire i rapporti tra l’Università di Ferrara e il mondo dell’impresa e sostenere iniziative di marketing e promozione della ricerca, in particolare potenziando le attività di trasferimento tecnologico e la tutela della proprietà intellettuale.

PharmEste è uno dei quindici spin off dell’Università di Ferrara, iniziative imprenditoriali alle quali l’ateneo estense partecipa in qualità di socio con l’obiettivo di un pieno sfruttamento dei risultati della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Gli spin off, proposti da personale strutturato dell’ateneo, rappresentano nuove imprese che vogliono valorizzare e trasferire sul mercato il know how e le tecnologie sviluppati nell’ambito delle attività di ricerca e accrescere l’occupazione sul territorio.

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