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15 febbraio 2007

Ferrara: Guardare e lavorare nell’infinitamente piccolo

“Nanofisica e nanotecnologia: nuove frontiere della scienza”
è il tema della conferenza che Paolo Vavassori terrà domani venerd&igrav“Nanofisica e nanotecnologia: nuove frontiere della scienza”
è il tema della conferenza che Paolo Vavassori terrà domani venerdì 16
febbraio, alle ore 21, nell’Aula “A. Drigo” di Via Paradiso 12, all’interno
dei Venerdì dell’Universo

Comprendere com’è fatto e cosa succede nell’Universo e riuscire a guardare e
lavorare nell’infinitamente piccolo: tra questi due estremi si collocano le
attività di studio e di ricerca della Fisica, e, parallelamente, si
sviluppano I Venerdì dell’Universo. Che dopo aver raccontato, nel primo
appuntamento, le esplosioni cosmiche più potenti dell’Universo, tornano
domani, venerdì 16 febbraio, alle ore 21 (Aula “A. Drigo” di Via Paradiso
12) con il Prof. Paolo Vavassori, ricercatore presso il Dipartimento di
Fisica, e la conferenza Nanofisica e nanotecnologia: nuove frontiere della
scienza. Campo della scienza che si propone di manipolare singoli atomi e
molecole per creare componenti elettronici e chip migliaia di volte più
piccoli di quelli attuali, la nanotecnologia deve il suo nome a K. Eric
Drexler (1986), anche se l’inizio delle ricerche in questo ambito si può far
risalire agli studi di Richard P. Feynman nel 1959.
Nell’incontro di domani sera, Vavassori racconterà cosa sono le
nanotecnologie e che impatto hanno già e avranno nel prossimo futuro sulla
vita quotidiana, mostrando alcune soluzioni “nanotecnologiche”, già presenti
in natura, e che gli scienziati di svariati laboratori stanno cercando di
riprodurre artificialmente.
Non soltanto: sarà infatti possibile anche comprendere con quali strumenti i
ricercatori di tutto il mondo realizzano, indagano e manipolano gli oggetti
del “nanomondo”. In particolare, Vavassori mostrerà alcune delle immagini
ottenute attraverso questi strumenti, immagini spesso affascinanti e
suggestive, come opere d’arte moderna.
Infine, il pubblico potrà conoscere alcune delle nanotecnologie già
sviluppate e in uso, quelle che saranno disponibili a breve e altre ancora
futuribili, come ad esempio i nano-robot per l’esplorazione del corpo umano,
e quelle che popoleranno la nostra vita quotidiana, negli ambiti delle
tecnologie, della medicina e salute, del risparmio energetico e altri ancora.

Paolo Vavassori è laureato in Ingegneria Elettronica e ha conseguito il
Dottorato di Ricerca in Fisica al Politecnico di Milano. È ricercatore
presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara dal 1999 dove
svolge attività di ricerca nel campo delle nanostrutture magnetiche. Ha
svolto attività di ricerca all’estero come ricercatore invitato presso
l’Argonne National Laboratory di Chicago e l’Universitée Pierre et Marie
Curie di Parigi. E` autore di circa 120 pubblicazioni su riviste
internazionali, referente di alcune delle più importanti riviste
internazionali di Fisica e consulente scientifico della Comunità Europea.

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