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10 febbraio 2007

Progetto India. Autore, l’Università di Bologna

Il nuovo che avanza. La frase, in questo caso, è adattissima per il settore economico. E nuovo vuol dire Oriente. Cina, innanzitutto, ma an

Il nuovo che avanza. La frase, in questo caso, è adattissima per il settore economico. E nuovo vuol dire Oriente. Cina, innanzitutto, ma anche India. In anni in cui le nostre imprese instaurano rapporti sempre più stretti con imprese asiatiche; le università non vogliono essere da meno. In particolare l’Università di Bologna, da sempre attenta agli interscambi culturali con l’estero, risultando non a caso l’ateneo più “esportatore” di studenti Erasmus, sta preparando un interessante progetto di collaborazione con atenei e aziende indiane. A parlarne è il pro-Rettore alle relazioni internazionali Roberto Grandi che proporrà alle Istituzioni regionali e nazionali un piano concreto: “Dopo aver promosso l’Associazione Collegio di Cina, l’Università di Bologna propone al Ministero dell’Università e alle Istituzioni della nostra Regione, in primo luogo la Regione Emilia Romagna, un Progetto India articolato e adeguato alle necessità”. Queste le parole del pro-Rettore, che sottolinea come l’ateneo felsineo sia da tempo impegnato in un vasto processo di internazionalizzazione. Andare lì dove cresce il P.I.L., insomma. E l’area del subcontinente indiano, sembra proprio una zona fertile da questo punto di vista, secondo i più importanti economisti del pianeta. Il progetto dell’università di Bologna, in sostanza, si articola di tre linee direttrici: portare a sistema i numerosi rapporti scientifici che già sono in atto tra singoli docenti e ricercatori dell’Alma Mater e di alcuni centri di ricerca indiani; dare vita ad azioni di trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie, coinvolgendo atenei indiani e centri di ricerca che rappresentano strutture di eccellenza; coinvolgere, infine, sin dalla fase di ideazione del progetto, una serie di istituzioni nazionali e locali. Tutto questo significherà, a breve, la presenza di numerosi studenti indiani nell’Alma Mater, con l’istituzione di nuove lauree specialistiche e Master; nonché la possibilità per molti studenti bolognesi, di recarsi in India per stage, Master, tirocini e quant’altro. Aprire la mente verso nuove frontiere. Quando si tratta di questo l’Università di Bologna è sempre in prima fila.

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