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15 febbraio 2007

Radio Sapienza

Il movimento studentesco dell’A4, guidato da Antonio Nesci, si riunirà nuovamente in data 15 febbraio 2007, presso “l’aula rappresentanti”d

Il movimento studentesco dell’A4, guidato da Antonio Nesci, si riunirà nuovamente in data 15 febbraio 2007, presso “l’aula rappresentanti”di via salaria 113, ore 11.00. Stiamo parlando di un ulteriore dialogo aperto dagli studenti della facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma in merito alla nascita di “Radio Sapienza”. Durante l’incontro si discuterà “l’ordine del giorno”, le proposte sul “media”, sui progetti e le iniziative che i ragazzi hanno messo in luce tramite il forum di movimento. L’attivismo del gruppo è davvero sorprendente, l’istanza di un dialogo bi-direzionale (studenti-docenti), si collega al lavoro parallelo e multi-direzionale orizzontale (studenti-studenti). Un esempio di democrazia tra compagni di studio, dove l’espressione personale dei singoli componenti del gruppo trova un terreno fertile per svilupparsi e un ascolto sincero. Erano mesi che il “progetto radio” cercava un suo riscontro, gli studenti erano desiderosi di attivare un “dialogo in materia” ed avviare la sperimentazione. Da qualche mese il gruppo dell’A4 ha inoltre acuito un discorso “capillare” di connessioni tra studenti per sviluppare ulteriormente il dialogo. Una “politica”, in un movimento “a-politico”, quella dello “scambio comunicativo”. Era necessario che la facoltà della comunicazione ascoltasse i suoi numerosi studenti, l’importanza del movimento viene conferita da questa potente intuizione del presidente Nesci, la mente del progetto. I componenti dell’A4, sono ragazzi dalle più svariate competenze, per ognuno di loro la parola “comunicazione”, richiama un ambito espressivo diverso ma affine. Nel gruppo, l’unione di più cervelli ha generato l’ideazione di svariate riproduzioni del logo del movimento. Il colore utilizzato? Il rosso, colore ricettivo, attivo, potente. Un gruppo propositivo, i cui componenti, non attraversano la facoltà solo per portare a termine i propri studi, bensì vivono il passaggio cercando di “ascoltare il mondo che li circonda” e di cambiare quello che proprio “non va”. Complimenti ragazzi, avete attraversato la comunicazione senza lasciarvi andare passivamente a uno studio distante e disincantato. “Attori” e non soltanto “Spettatori” della vostra vita. Per il momento è tutto, dalla Sapienza di Roma.

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