• Google+
  • Commenta
14 marzo 2007

Federico II: robot in corsia

“Dottore, ho visto un robot”. Questa frase detta da un paziente di un normale ospedale italiano potrebbe far pensare ad un caso di incipiente insanit&“Dottore, ho visto un robot”. Questa frase detta da un paziente di un normale ospedale italiano potrebbe far pensare ad un caso di incipiente insanità mentale. Eppure non ovunque è così. A testmoniarlo è proprio il Progetto Iward, in cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II svolge un ruolo di primo piano. Si tratta di un programma europeo che porterà alla realizzazione di robot ospedalieri, che praticamente saranno degli “aiutanti infermieri”. La partecipazione dell’Ateneo fridericiano è tanto più importante se si considera che questoè l’unico italiano ad unirsi ad un progetto che vede coinvolti diversi partner europei di alto livello( università di Cardiff, Dublino, Newcastle).
I robot saranno oggetto di ricerca da parte del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione della Facoltà di Ingegneria. In realtà non si tratterà di artifici antropomorfi…non replicanti alla Blade Runner ( la tecnologia non lo permetterebbe mai!), bensì semplici scatole ricche di software ed hardware adatto a scopi come la misurazione della pressione o semplici compiti di pulizia. Inoltre i robot dovrebbero essere in grado di comunicare tra loro, con i pazienti e con lo staff.
I robot dovrebbero essere operativi entro il 2010.

Google+
© Riproduzione Riservata