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21 marzo 2007

Trento: a Giurisprudenza l’ambasciatore israeliano presso la Santa Sede

Aprire un dialogo per favorire il processo di pacificazione, promuovere lo scambio interreligioso, educare al rispetto della diversità: sono
Aprire un dialogo per favorire il processo di pacificazione, promuovere lo scambio interreligioso, educare al rispetto della diversità: sono gli obiettivi del delicato lavoro diplomatico che dal 2003 impegna Oded Ben-Hur come ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede. L’ambasciatore ha promosso negli ultimi anni una serie di visite ufficiali, toccando oltre cento diocesi italiane, e oggi è stato accolto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento dove ha tenuto una lezione sul tema: “Il conflitto israelo-arabo e i rapporti tra Israele e Santa Sede – Un ponte per la pace”.
La lezione agli studenti è stata preceduta da un incontro in Facoltà con il rettore Davide Bassi, il preside Roberto Toniatti, il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche, Luca Nogler e il professor Diego Quaglioni, che ha curato direttamente i rapporti con l’ambasciatore. All’incontro erano presenti anche l’assessore alla programmazione, ricerca e innovazione della Provincia autonoma di Trento, Gianluca Salvatori e mons. Iginio Rogger, nonché alcuni rappresentanti del mondo religioso, civile e delle forze dell’ordine locale. Il rettore, che ha aperto l’incontro, ha dato il benvenuto all’ambasciatore israeliano ricordando la fitta rete di rapporti di tipo accademico e scientifico che legano il nostro Ateneo e, singolarmente molti docenti e ricercatori, con le università israeliano e, in particolare, con Haifa. “Come studiosi – ha ribadito Bassi – da sempre anteponiamo il ragionamento e il confronto scientifico franco e approfondito alla passiva accettazione di verità rivelate, quale strumento per giungere alla vera comprensione reciproca. Auspichiamo che la visita di oggi possa portare ad un ulteriore rafforzamento della cooperazione tra le nostre istituzioni scientifiche in molti campi”.
Relazioni di positiva collaborazione e scambio, quelle con Israele, che, come ha ribadito anche l’assessore Salvatori, coinvolgono centri di ricerca e istituti trentini in progetti di ricerca integrati. “La nostra provincia – ha detto a questo proposito Salvatori – segue con attenzione, curiosità e vicinanza le vicende che riguardano Israele. Abbiamo avviato interessanti progetti congiunti di ricerca integrata soprattutto nei settori dell’informatica applicata alla tutela dei beni culturali e alla coltivazione biologica.”
Il preside Roberto Toniatti, durante la visita dell’ambasciatore, ha espresso soddisfazione per i numerosi progetti di collaborazione avviati dalla Facoltà con gli atenei israeliani negli ultimi tempi. “Accordi – ha precisato Toniatti – che proprio nei giorni scorsi hanno portato alla laurea due studenti trentini discutendo una tesi di laurea in Diritto costituzionale ebraico, dopo un periodo di studio e ricerca nell’Università di Haifa”. Toniatti ha inoltre annunciato a breve la formalizzazione di un ulteriore accordo di collaborazione per la didattica e la ricerca proprio tra la facoltà e l’ateneo israeliano. Il professor Quaglioni, a cui si deve l’invito all’ambasciatore israeliano, ha colto l’occasione per ricordare il ruolo che la città e l’università di Trento hanno da sempre avuto nel sostenere il dibattito interreligioso, attraverso l’incontro e il dialogo a carattere scientifico. Un dialogo che, come ha sottolineato Quaglioni, ha come traguardo la pace.
L’incarico di ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede – fortemente voluto nel 1993 dall’allora papa Giovanni Paolo II – è stato attribuito a Oded Ben-Hur nel 2003 e da allora il diplomatico è impegnato nella promozione del processo di pace per porre fine al conflitto israelo/arabo, anche attraverso lo strumento dei pellegrinaggi, e nella stesura di un accordo finanziario-economico che stabilisca definitivamente i diritti e doveri delle comunità cattoliche presenti in Israele.
Proprio di questi temi ha parlato questa mattina l’ambasciatore nel corso della lezione agli studenti della facoltà di Giurisprudenza. “Il rapporto tra la Santa Sede e Israele – ha detto introducendo il tema del suo intervento – è davvero unico perché abbraccia una storia lunga oltre 2000 anni, fatta anche di dolore, persecuzioni e antisemitismo. Quello del dialogo interreligioso è un problema di pressante attualità, anche alla luce delle recenti minacce che provengono dal mondo islamico. Ma in questo senso posso dire di sentirmi ottimista. Parlando in un’università, tengo a ribadire quanto possa essere cruciale l’educazione nella costruzione di un cammino di pace.”

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