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17 luglio 2007

Roma-Civitavecchia: “Ricerca sulla comunicazione ambientale”

Si tratta di una chiamata di ricerca per studenti e laureandi riguardante la comunicazione in crisi in campo ambientale (la cosiddetta “sindrome NimbySi tratta di una chiamata di ricerca per studenti e laureandi riguardante la comunicazione in crisi in campo ambientale (la cosiddetta “sindrome Nimby”). Dopo il Tav in Val Di Susa, il deposito di Scanzano Jonico e gli inceneritori e le discariche della Campania c’è Civitavecchia nel mirino: la decisione dell’Enel di riconvertire la centrale di TorreValdaliga Nord da olio combustibile a carbone ha portato alla nascita di un grande movimento di opinione contrario alla riconversione, richiamando l’attenzione dei principali mezzi di comunicazione nazionali e locali. La ricerca in questione ha appunto l’intento di approfondire questi interventi di trasformazione sul territorio che determinano sempre più spesso l’esplodere di nuove forme di mobilitazione dal basso. Le nuove forme di partecipazione politica esplose nel territorio di Civitavecchia sono protagoniste di questa indagine come rappresentative di una forma postmoderna di riconfigurazione della democrazia, e perdipiù offrono uno spunto importantissimo per quanto riguarda i temi della sostenibilità ambientale, della gestione dei conflitti territoriali e delle dinamiche di opinione pubblica e dei media che interagiscono con le parti. Saranno, a tale riguardo, istituiti ben tre gruppi di indagine: uno sui media, uno sull’analisi del territorio, e infine uno dedicato ai gruppi spontanei di pressione. Coordinerà il lavoro la Dott.ssa Rossella Rega.

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