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8 settembre 2007

Accessibilità dei siti web: una battaglia vinta

Lo sanno in pochi ma, in quasi tutto il Mondo, esistono leggi che obbligano i siti istituzionali a rendere le risorse offerte accessibili anche pe

Lo sanno in pochi ma, in quasi tutto il Mondo, esistono leggi che obbligano i siti istituzionali a rendere le risorse offerte accessibili anche per i diversamente abili. La cosiddetta “accessibilità” dei siti web è una caratteristica che fino a pochi anni fa era molto carente, se non praticamente inesistente. In Italia la regolamentazione è stata introdotta nel 2003 dalla legge Stanca. Ma questa norma sarà stata applicata correttamente? Se lo sono chiesti all’Università di Udine, decidendo di condurre una ricerca in tale senso. “La battaglia per l’accessibilità in rete per non vedenti, ipovedenti o persone prive dell’uso degli arti, è stata vinta” ha annunciato il coordinatore dell’indagine, il prof. Francesco Pira. “È ancora poca l’interattività. Permangono difficoltà di navigazione e le notizie non sempre sono facilmente reperibili. (…) Le istituzioni italiane si dividono tra luci e ombre, eccellenze e mediocrità, perdendo a volte di vista i reali interessi del cittadino, che dovrebbe essere al centro della missione di un portale pubblico”. I risultati saranno resi noti per esteso entro Settembre 2007 e coinvolgeranno, come spiegato da Pira, “i portali dei maggiori partiti politici e delle maggiori associazioni di volontariato e no profit italiani”.

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