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10 settembre 2007

Raccomandato o laureato?

Perché iscriversi all’università? Per molti ragazzi è utile al fine di assicurarsi un futuro il più stabile possibile, conPerché iscriversi all’università? Per molti ragazzi è utile al fine di assicurarsi un futuro il più stabile possibile, con retribuzioni adeguate ai sacrifici fatti sgobbando ore e ore sui libri. Per altri, invece, conterà soprattutto il desiderio sfrenato di apprendere nuove cose, di farsi (come si dice) una cultura. Ma un ragazzo del sud Italia che si iscrive in un ateneo meridionale, magari per non allontanarsi troppo da casa, e quindi per non pesare troppo sulle finanze familiari, come giudicherebbe l’ultimo studio dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez)? Di certo con un pizzico di amarezza, se è vero, come si evince da questa ricerca, che al Sud (spesso, troppo spesso) non si riesce a trovare lavoro con la laurea – il tanto agognato “pezzo di carta” – ma solo, a quanto pare, con le proprie conoscenze. Insomma, grazie alle raccomandazioni. Del resto questa non è una novità, voi direte – e non avreste tutti i torti – ma se vi dicessero che al nord Italia, invece, la percentuale di ragazzi meridionali laureati che trovano lavoro per vie “informali” si dimezza (12%) rispetto al sud? Cosa pensereste allora dell’effettivo valore di una laurea conseguita da Roma in giù?

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