• Google+
  • Commenta
30 ottobre 2007

L’Aquila: I° premio per il miglior contributo scientifico

Nei giorni 19 e 20 ottobre 2007 si sono svolte nell’Hotel Lloyd’s Baia di Vietri (Salerno) le VIII Giornate Pediatriche Salernitane, nell’ambito dellNei giorni 19 e 20 ottobre 2007 si sono svolte nell’Hotel Lloyd’s Baia di Vietri (Salerno) le VIII Giornate Pediatriche Salernitane, nell’ambito delle quali è stato assegnato il I° Premio poster per il miglior contributo scientifico al lavoro “ Terapia con foscarnet versus ganciclovir per la cerebropatia e sordità neurosensoriale congenite da citomegalovirus: follow-up a lungo termine” presentato dalle dott.sse Eleonora Coclite (che ha svolto la propria tesi di laurea sul medesimo argomento) Elisabetta Gatta, Cecilia Di Natale, Michela De Stefano laureate in Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo aquilano.
Lo studio è stato iniziato sin dal 1992 dal Prof. Giovanni Nigro attuale Direttore della Clinica Pediatrica Universitaria dell’Ospedale San Salvatore e docente associato di Pediatria generale e specialistica presso il Dipartimento di Medicina Interna e Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia del nostro Ateneo.
La ricerca, coordinata dal Prof. Nigro, nasce dalla consapevolezza delle gravi conseguenze neurologiche derivanti dall’infezione congenita da citomegalovirus (CMV) e dalla volontà di poter intervenire con una terapia efficace al fine di migliorare la qualità di vita dei bambini che ne sono affetti. Tale studio sperimentale è stato premiato anche per aver confermato l’effetto favorevole positivo della terapia antivirale con i due farmaci ganciclovir e foscarnet, nel ridurre l’entità e la percentuale di conseguenze neurologiche invalidanti.
L’incidenza dell’infezione congenita è elevata, circa 1 bambino su 100 contrae l’infezione che permane per tutta la vita.
Purtroppo, benché la validità della terapia antivirale sia stata confermata, la normativa vigente in numerose ASL, consente l’utilizzo terapeutico del ganciclovir solo per il trattamento di induzione e mantenimento della retinite da Citomegalovirus in pazienti con AIDS e per la prevenzione della malattia in pazienti negativi al virus, sottoposti a trapianto d’organo solido da donatore positivo.
“Anche in questo caso – afferma il prof. Nigro “è urgente una campagna di sensibilizzazione per la collettività nei confronti di un’infezione ancora misconosciuta anche se frequente”. D’altra parte continua il docente “il livello avanzato di ricerca nel quale ci troviamo è il giusto presupposto per la creazione di un Centro di riferimento regionale per la prevenzione e diagnosi di questa infezione congenita”

Google+
© Riproduzione Riservata