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11 ottobre 2007

Unimore: nuova sede facoltà di Agraria

Con il recente trasferimento della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia va verso il completamento
Con il recente trasferimento della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia va verso il completamento il progetto di creazione del Campus scientifico reggiano presso l’area San Lazzaro. Destinato alla struttura dell’Ateneo il Padiglione Besta, concessa in uso dalla Provincia di Reggio Emilia, dove vengono accolte le attività didattiche, la sede di facoltà e del dipartimento di Scienze Agrarie. La struttura dispone di una superficie utile di oltre 2.000 mq. Spesi per la ristrutturazione quasi tre milioni di euro.

“Per ultima, ma non ultima” si direbbe all’inglese, anche la facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia da qualche giorno ha una nuova sede. Abbandonati i vecchi, precari locali di via Kennedy, dove – al momento – rimangono solo i laboratori, le attività didattiche e gli studi dei docenti hanno trovato definitiva dimora nel Padiglione Besta presso il Campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia. Qui i 159 studenti, i dottorandi, i 24 docenti ed il personale tecnico-amministrativo disporranno finalmente di una sede idonea, appropriata alle ambizioni ed al prestigio goduto dalla facoltà.

Le operazioni connesse al trasferimento si sono concluse all’inizio di ottobre. La nuova collocazione completa il progetto dell’Ateneo, fortemente sostenuto attraverso l’accordo di programma del 2001 dalle istituzioni reggiane, di creare all’interno del Complesso San Lazzaro, un tempo sede dell’ospedale psichiatrico locale, un vero e proprio polo universitario scientifico, che raccolga su un’unica area tutti corsi di laurea sanitaria della facoltà di Medicina, attivi presso il Padiglione Livi, la facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, insediatasi già l’anno scorso nei Padiglioni Buccola, Morselli e Tamburini, ed ora anche la facoltà di Agraria, che nella logica del Campus usufruirà anche di aule aggiuntive e di un laboratorio informatico in altri padiglioni.

“La nuova sede di Agraria – ha commentato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – completa un disegno di consolidamento della presenza accademica a Reggio Emilia che ci vede massicciamente presenti con 4 facoltà, 3 dipartimenti universitari, 23 corsi di laurea e 5 master. La disponibilità del Padiglione Besta è un tassello fondamentale che può in prospettiva incoraggiare lo sforzo dei docenti di questa facoltà di dar vita ad un progetto formativo innovativo, misurato sulle caratteristiche e le vocazioni di un territorio oltremodo favorevole alla crescita ed allo sviluppo di attività di studio e ricerca in campo agronomico e agro-alimentare. Esiste lo spazio, come testimoniano gli autorevoli ed apprezzati contributi in campo internazionale dei nostri ricercatori, perché questa facoltà si affermi nel contesto regionale e nazionale. Da questo momento, una volta che si andranno a definire spazi appropriati per i laboratori ed i centri di ricerca, esistono anche le condizioni strutturali perché la facoltà di Agraria di Reggio Emilia possa beneficiare del successo goduto complessivamente dal nostro Ateneo”.

Grazie all’impegno della Provincia, che ha acquistato nel 2002 dall’Azienda Sanitaria Locale 6 Padiglioni del blocco architettonico San Lazzaro (Buccola, Morselli, Tamburini, Livi, Besta, De Sanctis) destinandoli e riconvertendoli a scopi universitari, la facoltà di Agraria può ora disporre interamente del Padiglione Besta, un padiglione che consta, nei 3 piani su cui si innalza, escludendo il seminterrato, di una superficie utile di oltre 2.000 mq, sufficiente a dare respiro a buona parte delle attività didattiche del corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti ed ai 2 corsi di laurea specialistica in Controllo e sicurezza degli alimenti e in Produzioni vegetali innovative, in attesa che futuri laboratori e ulteriori completamenti rendano possibile l’utilizzazione – a regime – di altri spazi all’interno del Campus universitario.

“L’inaugurazione della nuova sede della facoltà di Agraria presso l’area dell’ ex Istituto San Lazzaro segna una tappa importante per la valorizzazione della presenza sul nostro territorio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – hanno affermato l’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi e l’Assessore alla Istruzione Gianluca Chierici -. Si tratta di un obiettivo al quale le istituzioni reggiane, tra cui la Provincia, hanno lavorato da lungo tempo e verso il quale hanno investito anche risorse economiche rilevanti. Il progetto offre un doppio risultato, da un lato dedica al mondo economico il nostro impegno ad investire costantemente sulla ricerca e sulla innovazione e, dall’altro, uno stimolo ai giovani ad essere sempre più preparati per diventare sempre più parte integrante di un tessuto economico e sociale di qualità qual è quello reggiano”. “Inoltre – ha aggiunto Roberta Rivi – saluto con particolare favore il consolidarsi della presenza a Reggio della facoltà di Agraria il cui radicamento considero presupposto utile a rafforzare e a rendere sempre più competitiva la presenza di un’agricoltura e di un settore agro-alimentare qualificato come quello della nostra terra”.

Le opere di adeguamento e sistemazione degli spazi, che hanno rispettato i vincoli esistenti sull’edificio e sull’area di cui fa parte in quanto classificati come beni culturali, hanno mantenuto il più possibile l’organizzazione interna originale, recuperando le strutture architettoniche e decorative esistenti. Complessivamente sono stati spesi 2 milioni e 900mila euro per i lavori e altri 80mila per gli allestimenti.

Oltre ai locali riservati a studi per i docenti ed alle attività di supporto della facoltà e del Dipartimento di Scienze Agrarie, complessivamente sono state ricavate 4 aule da 45 posti e 1 aula da 35 posti.

“La facoltà di Agraria – ha dichiarato il Preside prof. ssa Rosanna Scipioni – vive con soddisfazione l’insediamento nella sua nuova e prestigiosa sede, che rafforza il legame con le altre entità scientifiche reggiane del nostro Ateneo, offrendo alle tre facoltà coinvolte l’opportunità di integrarsi in un vero campus universitario, destinato ad arricchirsi con strutture comuni (biblioteca di polo in primis) e di stimolanti rapporti trasversali di collaborazione scientifica e didattica. Vediamo con preoccupazione, in questo momento di festa, il disagio connesso alla separazione dai laboratori didattici e di ricerca, ma ribadiamo contestualmente il nostro impegno a soddisfare le aspettative dei giovani e del territorio nell’ambito delle produzioni agrarie e dell’agroalimentare, che continueremo a sostenere attraverso l’apporto delle nostre competenze interne e con la capacità di attrazione che possiamo esercitare per intensificare quelle collaborazioni didattiche e scientifiche, utili a rafforzarne la potenzialità formativa. Tale impegno è stato premiato quest’anno, nell’ambito delle ben conosciute indagini sulle Università condotte da Repubblica, con una lusinghiera collocazione al 4° posto tra le Facoltà di Agraria italiane ed è comprovato dall’altissima percentuale di laureati in corso, dalla qualità dei rapporti che intratteniamo con aziende ed altri enti per i tirocini formativi e dal grado di soddisfazione dei laureati triennali, che ci pone primi in Italia (dati AlmaLaurea) per il rapporto di scambio con i docenti”.

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