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10 ottobre 2007

Università di Trieste: ricerca scientifica e Galileo

La serie di conferenze che si stanno tenendo in questi giorni all’Università di Trieste in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli-

La serie di conferenze che si stanno tenendo in questi giorni all’Università di Trieste in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia hanno come argomento le sfide della ricerca scientifica e l’eredità di Galileo. Lo spunto deriva da una rappresentazione allestita dal regista Calenda dal titolo Vita di Galileo di Brecht, interpretato da Franco Branciaroli. L’uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l’etica, lo scienziato e il potere sono i fulcri di questa opera brechtiana e diventano contemporaneamente suggerimenti per le conferenze che si apriranno con l’astrofisica Margherita Hack dal titolo “Eppur si muove” sulla nascita della scienza moderna e proseguiranno con l’incontro tenuto dal professor Francesco Balsano, che dirige il Dipartimento di medicina interna dell’Università La Sapienza di Roma e che tratterà di cellule staminali. Seguirà Mauro Barberis, ordinario della Facoltà di Giurisprudenza di Trieste, che si occuperà dei delicati nessi tra scienza, etica e diritto affrontando il tema Scienza, fede e diritto. Il professore Andrea Del Col, tra i massimi esperti di Inquisizione in Italia, affronterà in chiave storica la vicenda di Galileo nella conferenza dal titolo “L’Inquisizione e Galileo Galilei”. Chiuderà la serie di lavori Giancarlo Ghirardi, coautore di una delle più importanti teorie sul mondo dei quanti, conosciuta come teoria GRW nella conferenza intitolata “Il pensiero di Galileo: alcune riflessioni su come fare scienza”. A sottolineare l’importanza dell’evento è il fatto che tutti gli incontri saranno gratuiti e si rivolgeranno a tutti, studenti e non.

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