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11 dicembre 2007

Fuori sede: sono 350 mila in Italia

Uno studente su cinque “esce di casa” per motivi di studio. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dal Censis, che ha rilevato come i ragazzi e
Uno studente su cinque “esce di casa” per motivi di studio. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dal Censis, che ha rilevato come i ragazzi escano di casa per emanciparsi e per cercare un’offerta di studio migliore rispetto a quella della regione in cui vivono.
Il dato significativo è quanto questo influisca sull’aspetto economico: sia per quanto riguarda la spesa che le famiglie devono sostenere, sia per quanto attiene all’economia della città. Se infatti si è stimato un costo per ogni singolo studente di mille, mille e cento euro al mese, le regioni a goderne dal punto di vista economico sono soprattutto quelle del nord, caratterizzate da un alto flusso “migratorio” di studenti. Per questo motivo l’Emilia Romagna registra un introito annuale di 800 milioni di euro, a scapito, ad esempio, di regioni come la Puglia e la Calabria che contano 400-500 milioni di euro di uscite annue.
Infatti, sempre secondo i dati del censis, la spesa complessiva delle famiglie italiane per i fuori sede è pari a 3miliardi e mezzo di euro, il doppio rispetto al costo complessivo delle tasse universitarie.

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