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22 gennaio 2008

Padova: Daniele Donghi, un libro dedicato all’ingegnere “totale”

“Ingegnere totale” così viene definito Daniele Donghi nel libro, curato da Giuliana Mazzi e Guido Zacconi, che sarà presentato nel

“Ingegnere totale” così viene definito Daniele Donghi nel libro, curato da Giuliana Mazzi e Guido Zacconi, che sarà presentato nella giornata di venerdì 25 gennaio, ore 10.30, nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di via Loredan 19 nell’incontro organizzato dal Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento dell’Università degli Studi di Padova.
Daniele Donghi, tra i massimi interpreti di quell’architettura “pratica” che unisce tecnica costruttiva e estetica nella progettazione degli edifici, lascia a Padova opere ancora visibili come il Cavalcavia Borgomagno, la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Scuola di Ingegneria e architettura oltre all’Istituto di Fisiologia.
Tra gli altri interventi, partecipa alla ricostruzione del Campanile di San Marco e del Teatro Sociale di Rovigo dove sperimenta la “meravigliosa versatilità” di un nuovo materiale, il calcestruzzo armato. Donghi, inoltre può definirsi ingegnere totale anche perché la sua opera di divulgazione scientifica e didattica è davvero impressionante specie negli anni in cui mantenne la cattedra di Architettura tecnica all’Università di Padova.
Alla figura di Daniele Donghi è dedicato il libro “Daniele Donghi. I molti aspetti di un ingegnere totale” che rappresenta il punto conclusivo di un ciclo di ricerche avviate nell’ambito di un progetto PRIN (Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale) che ha visto coinvolta l’Università degli Studi di Padova.
Presenteranno il lavoro Giorgio Garau, direttore del Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento dell’Università di Padova, Enzo Siviero, IUAV, e Giuseppe Stellin, delegato per l’edilizia e per il settore economale e patrimoniale dell’Ateneo patavino.

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