• Google+
  • Commenta
7 febbraio 2008

I videogiochi gratificano solo i maschi

E’ stato smentito il luogo comune che vuole le donne come incapaci a giocare con Playstation, X-Box e video giochi vari. Uno studio dell’Universit&agrE’ stato smentito il luogo comune che vuole le donne come incapaci a giocare con Playstation, X-Box e video giochi vari. Uno studio dell’Università americana di Stanford ha dimostrato come le donne siano perfettamente in grado di giocare, la differenza che le distingue dai maschi, è che il gentil sesso non prova nessuna gratificazione nel distruggere avversari, sconfiggere mostri o passare di livello. I ricercatori per arrivare a questo risultato, hanno progettato un semplice videogame, in cui bastava cliccare su alcune palline per guadagnare territorio, hanno partecipato al gioco undici donne e undici uomini, senza però rivelare loro tutto il regolamento. Durante le partite i soggetti sono stati sottoposti a risonanza magnetica per capire quali aree del cervello fossero più attivate. I maschi, nel corso delle partite alla console, hanno dimostrato una maggiore attivazione di quell’area del cervello legata alla ricompensa e all’assuefazione. Secondo Allan Reiss, che ha condotto la ricerca pubblicata dal “Journal of Psychiatric Research”, le donne afferrano le regole del gioco nello stesso modo dei maschi ma sono meno motivate nella riuscita. La risonanza magnetica fa vedere che il gioco attiva il centro mesocorticolimbico del cervello, solo che nei maschi l’attivazione è risultata molto più alta e proporzionale al successo del gioco. Il cervello dei soggetti maschi è più predisposto ad essere gratificato dai giochi , soprattutto se la vittoria consiste in un guadagno territoriale, e la cosa non è così sorprendente, infatti Reiss ha affermato che “i maschi tendono ad essere più territoriali anche nella vita reale, il che spiega perché tiranni e conquistatori siano prevalentemente maschi”. Nonostante in questo periodo la vendita di videogame per le donne è aumentata molto, il senso dell’appagamento che ne ricavano dal gioco è minore, il genere femminile non si appassiona più di tanto perché non ne vede la stessa assuefazione e ricompensa dell’uomo.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy