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4 febbraio 2008

La Normale di Pisa e il futuro dell’informatica

Da ora l’Italia potrà contribuire anch’essa alla nuova rivoluzione informatica: la Scuola Normale di Pisa e il Politecnico di Milano si sono agDa ora l’Italia potrà contribuire anch’essa alla nuova rivoluzione informatica: la Scuola Normale di Pisa e il Politecnico di Milano si sono aggiudicati il Faculty Award, premio assegnato dall’IBM, nell’ambito di una collaborazione a livello europeo sulla ricerca nel campo dell’informatica quantistica che coinvolgerà università, centri di ricerca e aziende.
Il progetto Quantum Information Competence Center sarà coordinato dal professore Rosario Fazio della Normale e dal laboratorio sviluppo software IBM di Roma, e entrerà a far parte di una collaborazione preesistente fra IBM e l’Insitut de Ciences Fotoniques (ICFO) in Spagna. La scuola di Pisa si è meritata questo riconoscimento, grazie all’operosa ricerca da tempo portata avanti dal laboratorio di fisica Nest e dal Centro di Ricerca Matematica Ennio De Giorgi.
L’obiettivo è lo sviluppo di hardware e software che operino secondo le leggi della fisica quantistica al fine di realizzare calcolatori in grado di elaborare le informazioni in modo sempre più efficiente e veloce e di assicurare maggiore sicurezza nella trasmissione dei dati rispetto agli odierni computer, in concomitanza con il progresso nel settore delle nanotecnologie. “Rendendo sempre più piccoli i componenti dei computer, si applicano logiche completamente nuove ed è qui che entra in ballo la meccanica quantistica”, spiega Rosario Fazi.
Non si tratta di fantascienza, anche se il settore è ancora in uno stadio preliminare: “Non si parla più semplicemente di migliorare l’esistente,” afferma Rosario Fazio “perchè quella quantistica è una tecnologia radicalmente nuova, anche se questi calcolatori per ora esistono solo sulla carta, le prospettive sono molto stimolanti”. La somma iniziale stanziata dall’azienda per il progetto è di 25 mila dollari e si spera che con l’avanzamento della ricerca vengano rinnovati i finanziamenti in modo da favorire un ambiente di ricerca italiano efficiente e duraturo.

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