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9 aprile 2008

Universita’, la tesi si discute in 10 minuti

Una recente inchiesta di Repubblica rivela una realta’ piuttosto nota agli studenti universitari, i quali pero’ non sembrano curarsene particolarmenteUna recente inchiesta di Repubblica rivela una realta’ piuttosto nota agli studenti universitari, i quali pero’ non sembrano curarsene particolarmente. Emerge infatti dalla ricerca che il tempo medio dedicato alla discussione di una tesi oscilla intorno ai 10 minuti – sia per le triennali che per le specialistiche – con conseguente delusione di quegli amici e parenti radunati intorno al futuro dottore con la speranza di assistere ad una performance grandiosa. Ma questa brevita’ delle cerimonie di laurea non e’ una novita’ per chi frequenta gli atenei, e soprattutto non e’ di per se’ il problema principale dei laureandi. I piu’ timidi al contrario saranno rincuorati dal fatto che la fatidica proclamazione come dottori sara’ si’ intensa, ma sprattutto breve e senza pericolose quanto inspettate domandine finali.
Qual e’ invece la questione che piu’ affligge i prossimi alla laurea? E’ piuttosto quella noncuranza dei professori che spesso gli studenti si trovano ad affrontare prima di sedere davanti alla commissione che giudichera’ il loro elaborato. Sono infatti ben pochi i relatori disposti a dedicare il tempo adeguato alla correzione delle tesi nel corso del loro svolgimento, che si riduce per lo piu’ ad un prassi in cui l’alunno e’ sostanzialmente abbandonato a se stesso nella ricerca. Quando sarebbe proprio quello il momento in cui l’intervento del professore si rende indispensabile, con i suoi consigli preziosi ed il suo orientamento nella “costruzione” della tesi. Se questo dialogo fondamentale tra pofessore e studente viene a mancare e la ricerca si trasforma in un noioso ed inutile scopiazzare da altri testi pronti all’uso, che senso avrebbe in fin dei conti discuterne a lungo in una pomposa cerimonia finale?

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