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20 maggio 2008

L’Aquila: un giro nell’iperspazialismo

Inaugurata l’8 maggio, fino all’8 giugno sarà possibile visitare la mostra “Un Chien Andalou in the Space” presso il Museo Nazionale d’Abruzz
Inaugurata l’8 maggio, fino all’8 giugno sarà possibile visitare la mostra “Un Chien Andalou in the Space” presso il Museo Nazionale d’Abruzzo, che ha sede nel Castello Cinquecentesco, la fortezza spagnola dell’Aquila. Un’occasione per osservare da vicino nuove tendenze e nuove tensioni all’interno di un movimento nato nella seconda metà del 900, che da spaziale diventa iperspaziale, in virtù della scienza e della tecnica in continua evoluzione. In esposizione la ricerca artistica di sette noti iperspazialisti (Ettore Le Donne, Antonio Paciocco, Andrea P. Damiani, Alessandro Perinelli, Giuseppe Masciarelli, Alessandro Carlini, Cesare Iezzi e un video a cura di Loreto Valente) nelle cui opere è espresso il tentativo di spingersi al di là della dimensione temporale e di andare oltre i “confini invisibili”, indagando sulle “tracce nascoste nei ritagli della vita proiettata in mondi paralleli”. Ad arricchire il percorso, riferimenti illustrativi alla filosofia antica e moderna nonché alla poetica ed alla fantascienza outsider di scrittori e registi come Philip K. Dick, Ridley Scott, Stanley Kubrick,William Gibson, considerato il padre del cyberpunk. Tra i suoi personaggi, Johnny Mnemonic, diventato nel 1995 un film paradigmatico circa una possibile ”estensione delle capacità dell’essere umano”.

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