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1 settembre 2008

La Sapienza arriva in Sicilia

L’università ‘La Sapienza’ di Roma approda in Sicilia. Precisamente ad Erice che, grazie ad un’iniziativa del sindaco Giacomo Tranchida, si

L’università ‘La Sapienza’ di Roma approda in Sicilia. Precisamente ad Erice che, grazie ad un’iniziativa del sindaco Giacomo Tranchida, si impegna a diventare una nuova “città della scienza”: è di ieri la notizia dell’accordo stipulato tra il maggiore ateneo romano ed Erice che prevede l’attivazione di corsi di alta formazione nelle scienze criminologiche e forensi, nell’educazione alfamediale applicata alla scuola e nel giornalismo.
In realtà si tratta solamente del principio di un’attività che si pone obiettivi ben più ampi: “Si tratta di un progetto politico – ha dichiarato Tranchida su ‘Repubblica’ – visto che tra due anni saranno abbattuti dazi e tariffe, e il Mediterraneo diventerà un’area di libero scambio. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla formazione di una classe dirigente nella regione euro-mediterranea, perché da solo il mercato unico sarebbe incompleto.
Duecento gli studenti che le aule – allestite grazie allo stanziamento del comune di 350.000 euro – saranno disposte a contenere, ma ciò che salta agli occhi è la scelta dell’ateneo romano rispetto al più vicino ateneo palermitano. La scelta, afferma ancora Tranchida, sembra essere legata proprio al prestigio mantenuto da ‘La Sapienza’ che, “per quantità di studenti, cattedre e ricerca prodotta è forse la più importante università del Paese”.
Oltre ad un rilancio culturale si punta molto anche su una rivincita di tipo economico: l’arrivo degli studenti, da qualsiasi parte del mediterraneo, viene incentivata attraverso l’affitto di appartamenti liberi (e non sono pochi) anziché costruire nuovi pensionati.

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