• Google+
  • Commenta
10 giugno 2010

Adesso zitti tutti!

Adesso Zitti Tutti

“La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure”. Così recita parte dell’articolo 21 della Costituzione italiana, in vigore dal 1948, oggi, in bilico tra il bene ed il male, tra forze di diversa intensità: politica e giornalismo.

Adesso Zitti Tutti

Adesso Zitti Tutti

Esiste l’universo dei lettori, esiste il mondo degli accadimenti, il giornalista non è altro che mediatore tra due poli. Osservare, raccontare.

“Il giornalismo deve essere la migliore versione ottenibile della verità” diceva qualche anno fa Carl Bernstein, il famoso reporter che dopo mesi e mesi di indagine, insieme ad un illustre collega, provocò l’impeachment dell’allora presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon.

Intere generazioni sono cresciute con il mito del giornalista come cane da guardia della democrazia, intere generazioni hanno impiegato tempo ed energie per difendere la libertà. Molti, forse troppi, hanno dato la vita per raccontare quanto di marcio c’è nei vari strati del tessuto sociale, proponendosi come obiettivo la verità dei fatti. Reportage, inchieste, hanno scritto la storia di questo paese.

Fatti di mafia, camorra, sono stati raccontati da giovani giornalisti che non hanno piegato la schiena dinanzi a poteri forti, non hanno abbassato la testa dicendo “Si signore”, perché prescrizione non è assoluzione. Roberto Saviano, ha poco più di trentanni: la sua scorta è la sua famiglia. Ha raccontato la verità eppure oggi si emoziona quando incontra la gente, quando vede la luce del sole.

La caparbietà, la costanza, la determinazione sono elementi chiave per svolgere un lavoro, molto spesso, troppo delicato. Far bene il proprio mestiere è un rischio. Oggi il giornalista, in Italia, si deve difendere da chi dovrebbe tutelarlo: lo Stato, può accadere anche che un ministro si scagli con violenza contro un giornalista che fa una domanda non concordata giorni prima.

Uno Stato che ancora una volta, con una legge ad personam, ruba i poveri per sfamare i ricchi. Il decreto sulle intercettazioni non deve diventare legge. Non deve essere l’opposizione del governo ad impedire che ciò accada. L’informazione appartiene a tutti i cittadini, senza distinzione di orientamento politico o classe sociale, dovrebbe essere la base di una democrazia liberale.
Tutti hanno il diritto di essere informati, molti hanno il dovere di informare, pertanto tutti devono impedire che il decreto diventi legge. Informare vuol dire non avere il timore di incorrere in sanzioni o reclusione.

Secondo l’ultimo rapporto di “Reporter senza frontiere”, l’Italia si colloca al 49esimo posto nella classifica dei paesi in cui vige la libertà di stampa. Una postazione seguita da paesi come Russia, Tunisia, Eritrea. Un dato agghiacciante considerato che in Italia, almeno ufficialmente, non c’è la dittatura.

Si impedirà ai giornalisti di fare un’informazione corretta, ai cittadini verrà propinata la solita minestra, neppure più riscaldata, passeranno ai Tg notizie banali, si occulteranno fatti di notevole rilevanza. Senza informazione saremo tutti lobotomizzati e sfileremo in camicia nera il sabato mattina.

Senza la pubblicazione delle intercettazioni non sapremo più se gli imprenditori rideranno delle vittime del terremoto a L’aquila pensando agli introiti che ricaveranno dalla costruzione della nuova casa dello studente.

Adesso tutti zitti. I panni sporchi si lavano in famiglia. Il governo italiano, forse, ha troppi scheletri nell’armadio per consentire che il giornalista faccia il suo mestiere. Meglio imbavagliarlo!

Anna Grazia Concilio

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy