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11 giugno 2010

Università Ca’ Foscari: Analizza il rischio di impresa per Confindustria e Allianz

760 aziende analizzate, 60 partecipanti ai focus group organizzati in tutta Italia, 12 mesi di lavoro, 1 obiettivo: dotare le imprese di strumenti per uscire dalla crisi cercando di estrarre valore dal rischio aziendale.

L’Università Ca’ Foscari ha curato la direzione scientifica del progetto “Afferrare il Futuro!” sviluppato da Confindustria Giovani ed Allianzdi cui verrà presentato ufficialmente un primo risultato domani all’annuale incontro di S. Margherita Ligure. Si tratta di un’analisi demoscopica condotta con la consulenza della società specializzata Demos e del Centro Studi Confindustria e a cui Ca’ Foscari ha dato il suo contributo sia scientifico che di produzione della pubblicazione.

“Nello scenario del dopo crisi – spiega la Presidente di Confindustria Giovani Federica Guidi – abbiamo voluto capire come sia cambiata la mappa dei rischi. Abbiamo analizzato gli strumenti di gestione utilizzati dalle nostre imprese e soprattutto indagato su quali supporti manageriali si possono sviluppare per prepararle al meglio alla ripresa economica”.

Meno di un terzo delle imprese ha affrontato i rischi del 2009 e del 2010 con un “dispositivo” appropriato, ma tecniche più sofisticate di trasformazione dei rischi in opportunità possono essere sviluppate, in tutti i settori del sistema industriale italiano. Per essere trasformati in opportunità (o coperti in modo adeguato) i rischi devono essere considerati come se fossero un fattore della produzione e rielaborati attraverso l’impiego di tecniche sofisticate e personale adeguato. “La reattività organizzativa è quindi la copertura del rischio più efficace, spesso molto più valida delle tradizionali coperture finanziarie”, commentano Guido Mantovani dell’Università Ca’ Foscari e Paolo Gurisatti di Demos, autori del rapporto e che con Luca Paolazzi guideranno la presentazione dello stesso durante i lavori dell’assise confindustriale.

L’appuntamento di S. Margherita prepara anche alla seconda pubblicazione, un toolkit operativo per la gestione aziendale dei rischi che sarà presentato a Venezia in settembre e che sancirà una nuova fase delle attività dell’osservatorio sui rischi di Confindustria ed Allianz con Ca’ Foscari.

Prosegue Mantovani: “il problema principale che trova soluzioni operative nel toolkit è quello del controllo del rapporto fra rendimento e rischio sostenuto dalle aziende. E’ ben vero che per ogni 100 aziende analizzate nel periodo 2005-2008 si riscontra un calo del rischio in 42 casi; ma in 29 di questi si vede anche un aumento della redditività. Nei rimanenti 58 casi di aumento del rischio ben 48 associano cali della redditività”. Questi dati provano le teorie da tempo sviluppate dal GRUPPO DI STUDIO SUL RISCHIO di Ca’ Foscari che, oltre a Mantovani, ha visto coinvolti a più riprese anche Giorgio Bertinetti, Giancarlo Corò, Gloria Gardenal, Marco LiCalzi e Paolo Pellizzari: per le imprese che effettivamente governano i rischi c’è la possibilità di creare nuovo valore, mentre quelle meno virtuose sembrano confondere il rischio con il danno, ovvero con gli effetti che questo produce. Da qui i quattro passi suggeriti dal toolkit aziendale sul rischio: “Identificare”, “Governare”, “Far fruttare” ed, infine, “Estrarre Valore”.

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