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13 luglio 2010

Libera Università di Bolzano: Le summer school della LUB

Anche in estate le Facoltà non si fermano: nel mese di luglio le cinque facoltà della LUB organizzano le summer schools che portano a Bolzano ricercatori di tutto il mondo e confermano ancora una volta la vocazione internazionale dell’Ateneo.
Dalla settimana scorsa 9 studenti russi dell’Università di San Pietroburgo lavorano presso la Facoltà bolzanina di Design e Arti, dedicandosi, insieme a 10 colleghi della LUB, al progetto fotografico Forme architettoniche astratte in diverse città . “Sotto la guida della docente Alexandra Savelyeva e mia, gli studenti hanno il compito di esaminare le differenze e le somiglianze architettoniche delle città di Bolzano e San Pietroburgo”, spiega il prof. Antonino Benincasa, organizzatore della summer school. “Il progetto fotografico diventerà poi una mostra che sarà esposta in Italia ed in Russia”.

Presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie si svolgono due summer schools: la prima riguarda il settore della logistica: „All’inizio dell’anno la Facoltà ha firmato un accordo di stretta collaborazione con il Fraunhofer Institut, la più grande organizzazione europea di ricerca applicata. Ciò ha reso possibile arricchire ancor più la cerchia dei nostri rinomati partner“, sottolinea il prof. Dominik Matt, organizzatore della summer school. “La collaborazione non si limiterà alla ricerca ma investirà anche la didattica. Per questo abbiamo organizzato insieme la summer school, in lingua tedesca, dal titolo Creare il flusso del valore: i principi Lean applicati ad una produzione ricca di varianti”.

Sempre presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, ma nel campo dell’agraria, il prof. Stefan Zerbe ha organizzato, dal 21 al 29 luglio, un corso su Ecologia e risanamento dell’ecosistema. Si tratta di una cooperazione con l’Università di Greifswald (Germania), per la quale si aspettano 30 studenti provenienti da tutto il mondo, dalla Polonia al Brasile, dalla Cina alla Croazia, fino al Kazakistan: “Questa summer school internazionale e interdisciplinare applica il processo di Bologna facendo incontrare studenti e docenti di diversi angoli d’Europa”, spiega il prof. Zerbe. “Il corso riprende uno dei temi che caratterizzano la Facoltà di Scienze e Tecnologie, ovvero l’uso e lo sviluppo sostenibile del territorio”.

La Facoltà di Economia ha proposto ai propri studenti due corsi estivi: dal 28 giugno al 3 luglio il prof. Alan Kirman ha tenuto un seminario su Behavioral Economics , mentre la settimana scorsa la prof. Lesley Jane Smith ha parlato agli studenti di Diritto contrattuale europeo. Questi corsi intensivi, svolti in lingua inglese, danno agli studenti la possibilità di guadagnare crediti in un periodo libero da altre lezioni.

Il centro di ricerca applicata CASE della Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche organizza infine, dal 19 al 23 luglio, una summer school sull’analisi empirica di processi e prodotti di software. Con questa iniziativa per la seconda volta la Facoltà bolzanina invita i dottorandi di altri atenei ad aggiornarsi riguardo agli ultimi risultati della ricerca in questo campo.

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