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28 settembre 2010

Federconsumatori: le università del Sud sono più convenienti di quelle del Nord

“Papà, voglio iscrivermi all’università,” dichiara orgoglioso il figlio al genitore. E mentre il giovanotto ricerca sul web le migliori università del campo che ha scelto, progetta di affittare casa nei pressi dell’ateneo e compra una valanga di testi per preparare i test d’ingresso, il genitore già calcola la fascia in cui rientrerebbe la famiglia secondo l’Isee e inghiotte pillole di calmanti per non svenire di fronte alle cifre delle tasse universitarie!Le tasse universitarie, fortunatamente, non sono però uguali per tutti. Bisogna tener presente che una differenza esiste già tra facoltà umanistiche e scientifiche, anche se non in tutte le università, e che le seconde hanno già generalmente un costo maggiore dell’ 8%.

Un recente studio della Federconsumatori inoltre ha evidenziato la differenza esistente tra le università del Nord e quelle del Sud, sentenziando infine che gli atenei del Mezzogiorno sono più convenienti rispetto a quelli del Settentrione.

Infatti, per quel che riguarda la prima fascia la differenza delle tasse tra gli atenei di Nord e Sud Italia arriva al 25,27%, e sale ben all’88,87% per la fascia contributiva più alta. Quella più cara risulta essere l’Università degli Studi di Parma, con una retta di 865,52 euro annui per le facoltà scientifiche e di 740 euro per quelle umanistiche; al Sud invece l’Università Aldo Moro di Bari emerge come quella con le tasse più basse, ma dove la retta dipende molto dal merito. Media alta ed esami in regola si traducono in rette più basse, che salgono invece se tali compiti non vengono rispettati.

Lo studio Federconsumatori prende in considerazione anche la situazione delle famiglie e il peso rappresentato dai costi universitari, dal quale risulta un esito curioso: sembra infatti che la maggior parte delle famiglie monoreddito di lavoratori autonomi (come gioiellieri, albergatori, ecc) stando ai dati del ministero dell’Economia del 2009, rientra nella seconda fascia Isee, pagando in media una tassa annuale pari a quella pagata da una famiglia sempre monoreddito di un operaio non specializzato.

Marilena Grattacaso

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