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Verso la federazione degli Atenei

Redazione Controcampus 6 Settembre 2010
R. C.
23/05/2024

Unità nella diversità.

Questa la nuova sfida delle Università di Puglia, Basilicata e MoliseE’ stato presentato ieri mattina, durante una conferenza stampa tenutasi nella splendida cornice dell’Aula Magna Aldo Cussu dell’Ateneo barese, la proposta di un Protocollo d’Intesa per la creazione di un percorso virtuoso di cooperazione e federazione tra l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’Università degli Studi del Salento, l’Università degli Studi della Basilicata, l’Università degli Studi del Molise e il Politecnico di Bari .

Ad illustrare l’ambizioso progetto definito come il “primo coraggioso processo di federazione universitaria nel nostro Paese” sono stati i Rettori dei sei Atenei coinvolti: Giuliano Volpe (Università degli Studi di Foggia), Corrado Petrocelli (Università degli studi di Bari Aldo Moro), Domenico Laforgia (Università del Salento), Mauro Fiorentino (università degli studi della Basilicata), Giovanni Cannata (Università degli Studi del Molise) e Nicola Costantino (Politecnico di Bari).

A fare gli onori di casa, in un’Aula Magna gremita da rappresentanti del mondo politico, civile e accademico, il Rettore Corrado Petrocelli che, dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione, ha illustrato gli obiettivi specifici del protocollo d’intesa per lo sviluppo del progetto di “federazione del sistema universitario pugliese-lucano-molisano”. A seguire gli interventi degli altri Rettori che hanno sottolineato le peculiarità del progetto frutto di una riflessione basata sulla storia, sulla tradizione, ma anche e soprattutto, sull’innovazione, sul senso di responsabilità e lungimiranza nel legare la diversità all’unità.

Il primo tra i Rettori a prendere la parola è stato il prof. Domenico Laforgia dell’ Università degli Studi del Salento, che ha sottolineato l’importanza dell’aspetto economico- culturale del processo di federazione, l’unico in grado di aumentare attraverso la cooperazione, la competitività degli Atenei del Sud nell’ambito del sistema universitario nazionale.

Nel suo intervento il prof. Mauro Fiorentino, Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata ha ribadito la volontà del suo Ateneo nel voler essere un’importante risorsa per il sistema federato, definendo la creazione di questo innovativo percorso istituzionale la risposta concreta ai bisogni e alle aspettative dei giovani, delle imprese e del territorio, un segnale forte di responsabilità culturale, politica e sociale.

Il prof. Giovanni Cannata, Rettore dell’Università degli Studi del Molise, ha esordito con particolare emozione in quanto è stato studente e laureato dell’Università di Bari. Nel ricordare che l’incontro odierno rappresenta una prima tappa di un percorso più ampio nato nel luglio del 2008, il prof. Cannata ha evidenziato come il protocollo d’intesa si inserisca perfettamente in uno scenario di iniziative ben più ampio volto a rafforzare il senso di Unità protagonista delle prossime celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Prof. Cannata ha ribadito poi, come questa operazione federativa sia il frutto di un percorso non facile, scandito con estrema lucidità, partecipazione, condivisione, dignità, ma anche una essenziale caratteristica: una notevole dose di passione. Il progetto di federazione coinvolge circa 110.000 studenti e 12.000 laureati annui, questi i numeri che il Prof. Cannata ha esposto a chiusura del suo intervento, dati che chiedono a questo punto particolare attenzione da parte delle istituzioni nazionali e locali.

Il Rettore del Politecnico di Bari, prof. Nicola Costantino, ricordando che il settore universitario è quello a cui è stato chiesto il maggior sacrificio in questo periodo di crisi, si è soffermato sull’importanza del termine “rispetto” nella federazione, delle singole peculiarità e delle specificità territoriali e geografiche. Ha posto, inoltre, l’accento sul fondamentale ruolo degli Atenei, insostituibili “ascensori sociali” per i servizi che forniscono alle imprese, ai giovani, alle istituzioni e al tessuto sociale.

A concludere gli interventi, il prof. Giuliano Volpe, Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, l’Ateneo più giovane della federazione.

“ Si tratta di un processo straordinario che sta segnando alla radice i nostri territori. Gli atenei coinvolti da questo progetto, nati quasi tutti negli ultimi 40 – 50 anni, si sono evoluti cambiando radicalmente la fisionomia e la sostanza dei loro territori, garantendo uno sviluppo culturale, sociale ed economico. L’Università degli studi di Foggia in poco più di dieci anni di vita ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della Capitanata sotto molteplici aspetti. Basti pensare che l’80% dei nostri laureati proviene da famiglie nelle quali entrambi i genitori non sono laureati. Con questa iniziativa la riforma, che gli altri aspettano, noi la stiamo già attuando con grande impegno e senso di responsabilità. La federazione degli Atenei pugliesi, molisano e lucano rappresenta una riforma nei fatti. Ci siamo dotati di un codice etico, di una gestione economica-manageriale, di un’organizzazione che risponda a criteri di efficienza ed efficacia e di una razionalizzazione e condivisione dell’offerta formativa. Un sistema federativo pronto quindi ad una valutazione su indicatori certi che si basi su un principio fondamentale che è il “ merito nella democrazia”. Non chiediamo assistenza ma il riconoscimento dei risultati delle nostre attività e dei nostri progetti.” Su questo ha continuato il prof. Giuliano Volpe “Vogliamo il sostegno da parte del Governo, del Ministero e delle istituzioni nazionali, regionali e locali, per dare vita ad un sistema che metta al centro la qualità della Formazione e della Ricerca per gli studenti, per i laureati e per i giovani ricercatori. Solo così saremo pronti ad affrontare il mercato internazionale. E’ questa la sfida in cui siamo impegnati con il coraggio e con la stessa passione che ha animato grandi personaggi della nostra terra come il grande Giuseppe Di Vittorio, nato nella Capitanata, indimenticato protagonista di un’esperienza di vita appassionata, intensa e costruttiva per l’affermazione dei diritti dei lavoratori a partire del diritto alla formazione. Nessuna concorrenza tra gli Atenei, ma lavorare insieme in un’ottica di competizione non singola, ma di sistema. Difendere il Sud per far crescere l’Italia. Uniti nella diversità con responsabilità”.
La conferenza si è conclusa con gli interventi dei Governatori delle tre regioni coinvolte Nichi Vendola, Michele Iorio, Vito De Filippo, di alcuni parlamentari e componenti della comunità accademica.

Tutti hanno espresso una piena adesione al progetto e condiviso la valenza strategica di tale collaborazione per la crescita culturale e lo sviluppo socio-economico del Mezzogiorno e del Paese.

Nello specifico il documento presentato propone lo svolgimento di attività di interesse comune nell’ambito di specifiche macroaree individuate.

Ricerca e Trasferimento tecnologico. In questo settore ci sarà la possibilità di presentare candidature comuni per la creazione di Poli Scientifici di eccellenza, integrando le vocazione e le competenze di tutti gli Atenei.

Offerta Formativa. Sarà realizzato il coordinamento stabile che favorirà l’integrazione e la competitività dell’offerta evitando ‘sovrapposizioni’. Inoltre, saranno realizzati master e corsi di alta formazione anche in forma di sedi aggregate e unitarie.

Qualità della Didattica. Con il protocollo s’intende semplificare, prima di tutto, i rapporti tra i vari Atenei per favorire lo scambio e la circolazione dei docenti. Saranno anche messe in rete sinergie e risorse di servizi didattici come i Cla (centri Linguistici), i Cia (Informatici) e il sistema Bibliotecario.

Internazionalizzazione. Si studia la metodologia più adeguata per collaborare nel consolidamento e nello sviluppo dei rapporti internazionali di ogni singolo ateneo per la partecipazione a progetti di ricerca congiunti.

Studenti. Saranno favoriti i processi di mobilità tra gli studenti, i tirocini e gli stage Inoltre sarà creata una cabina di regia per favorire l’orientamento reciproco mirato nel rispetto dei propri bacini di utenza e della propria offerta formativa.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto