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18 ottobre 2010

Bellocchio alla Casa del Cinema

Giunti al secondo appuntamento per il ciclo “RACCONTI DI CINEMA – Come nasce un film“, presentato da 100autori, Giovedì 14 Ottobre presso la Casa del Cinema di Roma si è tenuto un incontro sul making of del film Vincere (2009) di Marco Bellocchio (Buongiorno Notte, Il regista di matrimoni).

L’incontro è stato presieduto dal regista, da Francesca Calvelli (montatrice) e Mario Gianani (produttore). In veste di presentatore e moderatore Stefano Sardo si è unito al convegno.

Proseguendo la rassegna incentrata sulla genesi di un film, la conversazione con uno dei registi italiani viventi più influenti ha toccato, sotto le vesti cinematografiche, innumerevoli temi, primi fra tutti la storia e le impressioni e sensazione che, inevitabilmente, questa ci trasmette.

Vincere infatti si presenta non come un film paragonabile ad un trattato storico o come film di propaganda antifascista. Al contrario, è una storia di tenacia, di sconfitte e di vittorie che si intrecciano al vissuto emozionale di un uomo e una donna, fautore il primo e vittima la seconda, dei riflettori che il mondo ha inevitabilmente puntato su di essi.

Una storia nata quindi, non da pulsioni politico-ideologiche, bensì dalla personale affezione e, in un certo senso, ammirazione da parte di Marco Bellocchio nei confronti di una donna che, grazie alla sua tenacia e al suo ardore nel perpetrare una causa, nonostante sia stata sconfitta dalla storia, è comunque riuscita a vincere sul tempo e a farsi quindi ricordare ancor oggi.

Costanti mantenute fin dagli esordi della carriera registica dell’autore sono state il bisogno di mettere a nudo l’intera società borghese svelandone tutte le contraddizioni e le ipocrisie, così come la necessità di fare un cinema chiaro e orientato sui sentimenti più che sulle correnti politiche, sebbene l’orientamento sia inevitabilmente presente.

Insomma Bellocchio è prevalentemente un autore di storie fatte di uomini, uomini che hanno delle idee che vengono espresse attraverso sentimenti che, a loro volta, si traducono in azioni indelebilmente impresse nel tempo.

Dopo aver accolto con gran successo di pubblico l’incontro con Bellocchio, la assegna proseguirà il prossimo giovedì con Giorgio Diritti, autore de L’uomo che verrà (2009) e Il vento fa il suo giro (2005).

Serena Calabrese

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