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12 dicembre 2010

John Lennon: storia e morte di un anticonformista

Breve viaggio nella vicenda della pop star più geniale della storia della musica.L’8 dicembre di 30 anni fa un cantante e musicista acclamato in tutto il mondo fu freddato con cinque colpi di pistola da un folle mentre rincasava nella sua residenza di New York con la moglie. Il suo nome era John Lennon.

Sono passati già tre decenni dalla morte prematura dell’ex cantante dei Beatles, ma la traccia che ha lasciato nella storia della musica appare ancora oggi indelebile.

Nato a Liverpool nel 1940, fu, insieme a Paul McCartney, il membro fondatore dei Beatles, probabilmente la band più importante e influente della storia della musica, non solo per l’oltre un miliardo di dischi venduti, ma anche per il successo a livello mediatico (causarono, nel decennio scarso in cui furono operativi e non solo, una vera e propria “Beatlemania”) e soprattutto per gli straordinari picchi artistici raggiunti nel corso della sua storia.

Scioltasi la leggendaria formazione, John Lennon intraprese una sfolgorante carriera solista, caratterizzata dall’influenza della compagna, l’artista giapponese Yoko Ono, e dall’impostazione politica di alcuni dei suoi lavori, molto vicini all’ideologia della sinistra più radicale: basti pensare a canzoni come l’immortale “Imagine”, che più che un inno di pace, come spesso viene interpretato, è un chiaro riferimento al “Manifesto del partito comunista” di Karl Marx, o “Power to the people”, che divenne l’inno dei comunisti americani e dei militanti pacifisti.

Chiaramente la carriera solista di Lennon non si riduce solo a ciò, essendo caratterizzata da un quasi “folle” sperimentalismo agli inizi,per poi approdare al raffinato pop d’autore degli ultimi anni.

Le sue posizioni estremiste gli causarono l’inimicizia del presidente statunitense Nixon e dell’FBI, tant’è che per diverso tempo sia lui che la Ono non poterono risiedere sul suolo americano. Solo nel ’75 fu consentito nuovamente a questa coppia anticonformista e geniale di poter tornare ad abitare negli States: e in effetti i due vi si stabilirono in pianta stabile fino a quel tragico 8 dicembre.

John Lennon fu un autentico genio della musica. Considerato quasi unanimemente il vero, autentico e geniale spirito creatore all’interno dei Beatles (anche se dire ciò significherebbe non rendere giustizia all’altrettanta notevole verve creativa di Paul McCartney), uomo trasgressivo e anticonformista al punto di affermare che i “Fab Four” fossero più famosi di Cristo e,soprattutto, da provocare lo scioglimento del più importante gruppo della storia della musica per non rimanere intrappolato all’interno del ruolo di pop star, ha segnato un epoca con la sua genialità, con i suoi “bed-in” di protesta insieme a Yoko Ono, con il suo antimilitarismo e pacifismo militante e con i celeberrimi occhiali da vista rotondi.

Alle 22:51 dell’8 dicembre 1980 non moriva solo un grandissimo musicista e personaggio: moriva un’intera generazione, cresciuta a pane, scrittori beat-generation, rock’n’roll e voglia di emancipazione e di un mondo diverso.

Alberto De Luca

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