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14 gennaio 2011

Erasmus : 200mila gli studenti aderenti

Nell’anno accademico 2008-2009 quasi 200.000 studenti universitari italiani si sono recati all’estero grazie a una borsa di studio dell’Unione europea, aderendo al progetto Erasmus, battendo così, ogni record rispetto agli anni precedenti. C’è stato infatti, un aumento dell’8,7% delle partenze per un totale di più di due milioni di giovani che in tutta Europa hanno usufruito del programma, a partire dal 1987, data della sua istituzione.

In Italia da quando è stata istituita la riforma del 3 più 2, risulta diminuita la quota degli studenti diretti all’estero ma tra gli iscritti alla magistrale, la quota è cresciuta. Considerando tutti i progetti europei, compresi quelli overseas, tra gli specialistici la quota arriva al 18%, molto vicina al 20%, minimo fissato dal Consiglio dei ministri europeo per il 2020.
Uno dei problemi però è che gli esami sostenuti all’estero non sono o sono solo parzialmente riconosciuti dall’ateneo italiano di provenienza.

Per quanto riguarda gli ingressi di studenti stranieri in Italia, invece sono presenti vari fattori tra cui la difficoltà organizzativa delle strutture universitarie, non sempre in grado di accogliere gli studenti come invece dovrebbero.

Le destinazioni più richieste, ma anche i Paesi che inviano all’estero il maggior numero di studenti sono Francia, Germania e Spagna, che rappresentano il 40% del totale degli iscritti. Nel 2009 si è inserita anche la Croazia. All’Erasmus Placement, il progetto esteso anche ai tirocini presso aziende o organizzazioni straniere, partito nel 2007, hanno aderito 30.400 studenti europei, tanto che nel 2008-2009 il numero di giovani in cerca di esperienze lavorative all’estero è salito di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

Complice del boom è l’aumento dei finanziamenti europei pari ad un incremento nel bilancio del programma del 12%. Questo conferma la tesi sostenuta dalle associazioni studentesche quando dicono che più soldi ci sono, meglio è per tutti. La borsa media mensile è stata portata da 200 a 272 euro, così da dare agli universitari un po’ più di margine per coprire i costi di vitto e alloggio e per incentivare la mobilità, l’Unione europea, ha inaugurato progetti volti ad abbattere le frontiere fisiche nelle università. Nell’anno accademico 2008-2009, infatti, la partecipazione di studenti disabili è salita del 29% rispetto all’anno precedente.

A Romatre, le borse Placement stanziate per l’anno accademico in corso, nella facoltà di Scienze politiche, sono solo 2 mentre gli studenti potenzialmente interessati sarebbero oltre 500. All’università di Bologna, per gli studenti partiti a settembre 2010, la rata iniziale dovuta da contratto verrà erogata solo alla fine di dicembre.

Per i borsisti in partenza nel secondo semestre, quindi da febbraio 2011, invece, il finanziamento arriverà ad aprile 2011. Più che un finanziamento, si tratta di un rimborso spese e per coloro che non hanno la possibilità di anticipare i soldi, non potranno aderire al progetto.

Serena Valeriani

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