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22 gennaio 2011

Università di Canberra: stop all’acqua in bottiglia

Vendita di acqua in bottiglia al bando, l’università australiana è per la salvaguardia dell’ambiente. Nei caffé e nei negozi del campus, infatti, l’acqua in bottiglia sarà sostituita da distributori automatici che riempiono contenitori, acquistabili separatamente, di acqua refrigerata liscia o gassata, a prezzi inferiori di quella in bottiglia.

Il sistema di tutela dell’ambiente è stato organizzato dal gruppo ambientalista “Do Something!” dopo una campagna lanciata dagli studenti.
Bandire l’uso dell’acqua in bottiglia –spiega il portavoce del gruppo ambientalista, Jon Deeservirà ad aiutare l’ambiente ed a far risparmiare soldi agli studenti. In base alle statistiche governative, infatti,per produrre le bottiglie d’acqua vendute in Australia vengono usati ogni anno più di 105 milioni di litri di petrolio, che si traducono in 126 mila tonnellate di gas serra. E più di metà delle bottiglie finiscono nelle discariche”.

Un precedente di lotta per la salvaguardia ambientale si ebbe nella cittadina di Bundanoon, in Nuovo Galles del sud, con 2000 abitanti che, nel 2009, è diventata la prima al mondo a proibire la vendita di acqua in bottiglia, installando rubinetti ad alta tecnologia di acqua filtrata e refrigerata sulla strada principale e nella scuola locale. I negozi vendono bottiglie riutilizzabili e offrono di riempirle gratis.

Dora Della Sala

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